MANTOVA – La FP CGIL di Mantova ha proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Cooperativa Barbara B di Torino, società affidataria della gestione dei servizi cimiteriali nei Comuni di Gonzaga, Viadana e Borgo Mantovano. La decisione arriva dopo il mancato pagamento degli stipendi relativi al mese di aprile e a seguito di una situazione che il sindacato definisce ormai “grave e reiterata”.
La cooperativa opera in numerosi camposanti del territorio mantovano, tra cui quelli di Gonzaga, Bondeno, Palidano, Revere, Villa Poma, Pieve di Coriano, Cicognara, Cogozzo, Viadana, Casaletto, Bellaguarda, San Matteo delle Chiaviche, Salina, Cizzolo e Cavallara.
Secondo quanto denunciato dalla FP CGIL, il ritardo nel pagamento delle retribuzioni non rappresenterebbe un episodio isolato. Il sindacato sostiene infatti che da almeno sette mesi gli stipendi vengano corrisposti soltanto dopo l’invio di specifiche diffide sindacali e che i lavoratori siano costretti a fare i conti con ritardi medi superiori ai quindici giorni rispetto alle scadenze previste.
Alla questione economica si aggiungerebbero inoltre presunte inadempienze sul piano contrattuale. La FP CGIL segnala infatti il mancato rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dell’integrativo provinciale di settore, una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, avrebbe ripercussioni dirette sulle condizioni lavorative e retributive del personale impiegato nei servizi cimiteriali.
“Le lavoratrici e i lavoratori garantiscono quotidianamente un servizio essenziale e delicato per le comunità locali e non possono essere lasciati nell’incertezza economica e nella precarietà. È inaccettabile che gli stipendi vengano pagati solo dopo le diffide sindacali e con continui ritardi”, afferma Magda Tomasini, segretaria generale della FP CGIL Mantova.
Per cercare di risolvere la vertenza, il sindacato ha formalmente richiesto l’attivazione del tentativo di raffreddamento presso la Prefettura competente, procedura prevista nell’ambito della gestione dei conflitti sindacali e finalizzata ad aprire un confronto tra le parti prima dell’eventuale inasprimento della protesta.
La FP CGIL chiede inoltre un coinvolgimento diretto dei Comuni di Gonzaga, Viadana e Borgo Mantovano, in qualità di enti appaltanti del servizio. L’obiettivo è verificare il rispetto degli obblighi contrattuali da parte della cooperativa e garantire la regolare corresponsione degli stipendi ai dipendenti impegnati nei cimiteri del territorio.
“Chiediamo l’intervento dei Comuni affinché verifichino il rispetto degli obblighi contrattuali e intervengano per garantire il pagamento regolare degli stipendi e il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nel servizio”, aggiunge Tomasini.
Il sindacato ha infine annunciato che continuerà a sostenere ogni iniziativa a tutela del personale coinvolto e non esclude ulteriori forme di mobilitazione qualora non arrivino risposte concrete e tempestive da parte dell’azienda.

















