Medole, chiesa gremita per l’addio a Lorenzo: moto e palloncini per accompagnarlo nell’ultimo viaggio

MEDOLE – Una chiesa parrocchiale gremita, centinaia di persone raccolte nel silenzio e nella preghiera, gli amici stretti attorno alla famiglia e un’intera comunità unita nel dolore. Medole ha dato questa mattina l’ultimo saluto a Lorenzo Vergna, il 19enne scomparso improvvisamente domenica scorsa a causa di un malore che lo ha strappato all’affetto dei suoi cari e di tutto il paese.

Fin dalle prime ore della mattinata, numerose persone si sono radunate davanti alla chiesa parrocchiale per partecipare alle esequie. Tanti i giovani presenti, molti dei quali amici e compagni di vita del ragazzo, ma anche tantissimi cittadini che hanno voluto testimoniare la propria vicinanza alla famiglia in uno dei momenti più difficili e dolorosi che una comunità possa vivere.

A concelebrare la messa funebre sono stati don Alberto Ancellotti e don Andreano Cirelli. Nell’omelia, particolarmente intensa e seguita con grande partecipazione dai presenti, è stato affrontato il tema della fede davanti al dolore e al mistero della morte.

«In questi momenti ancora più delle parole è importante condividere il silenzio. Il silenzio e le lacrime di chi ha conosciuto Lorenzo. Sono l’unica voce adatta a un dolore così grande, a un mistero così fitto di una morte che ci lascia attoniti».

«È inutile cercare di svelare il mistero, la parola “perché”. Anche Gesù sulla croce ha gridato: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. La domanda rimane sospesa anche per noi e, come per Gesù, attendiamo l’alba della resurrezione».

«La breve esistenza terrena di Lorenzo è una scuola per noi. Ci insegna a distinguere l’essenziale dal superfluo, a non disperdere le nostre energie nella superficialità, nelle invidie e nei litigi. Lorenzo ha vissuto per la sua famiglia, per i suoi amici, per tutti coloro che con lui hanno condiviso un tratto di strada. Ha raccolto un grande affetto in questi giorni ed è la prova che la vita è un dono. Più forte della morte è l’amore, è l’unica realtà che vive per sempre».

Momenti di grande commozione si sono vissuti anche durante i ricordi dedicati a Lorenzo. La famiglia ha voluto rivolgergli un ultimo pensiero carico di affetto e gratitudine: «Grazie per tutto l’amore che hai dato a Camilla», la sorellina di appena cinque anni.

Tra le lacrime, anche gli amici hanno preso la parola per ricordare il ragazzo che avevano conosciuto e amato. Hanno raccontato i momenti spensierati trascorsi insieme, la sua generosità, l’allegria contagiosa che sapeva trasmettere a chi gli stava accanto e la grande passione che nutriva per le moto.

Ad accompagnare Lorenzo nel suo ultimo viaggio è stato il rombo della moto, una delle sue passioni più grandi. Contemporaneamente, tra gli applausi e le lacrime dei presenti, nel cielo di Medole sono stati liberati palloncini bianchi con una dedica semplice ma carica di significato: «Hai toccato cieli più alti».