OSTIGLIA – Il progetto di fattibilità tecnico-economica sarà consegnato entro la metà di giugno, i lavori verranno completati entro il 2028, secondo i programmi. Questi i punti salienti della risposta dell’amministrazione comunale all’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Alessandro Incorvaia sullo stato di avanzamento della ciclovia Ostiglia-Treviso nel tratto ostigliese.
Una risposta articolata, che ha ripercorso tutte le tappe finora compiute e delineato i prossimi passaggi dell’opera. Due le tratte interessate dall’intervento nel territorio comunale. La prima collegherà la stazione ferroviaria di Ostiglia al confine con il Veneto, consentendo l’aggancio con il percorso proveniente da Casaleone e con la rete ciclabile veneta. La seconda unirà la stazione ferroviaria al ponte sul Po, creando il collegamento con la Ciclovia VENTO e con il sistema turistico legato al grande fiume.
Nel ricostruire l’iter amministrativo, il Comune ha evidenziato il ruolo determinante svolto da Regione Lombardia: la delibera regionale del 18 novembre 2024 ha garantito la copertura finanziaria, mentre nel 2025 l’amministrazione ha quindi portato avanti tutte le attività preparatorie necessarie alla progettazione e alla futura realizzazione dell’intervento, affidando gli incarichi di progettazione e direzione lavori, indagini e analisi necessarie.
Il progetto di fattibilità, come detto, è in corso di ultimazione e la consegna è prevista entro la metà del mese di giugno; parallelamente prosegue anche la gestione del piano particellare di esproprio, affidata alla Provincia di Mantova sulla base di una specifica convenzione con il Comune. Un passaggio particolarmente delicato, poiché il percorso interesserà sia aree pubbliche, comprese quelle di RFI, sia proprietà private che dovranno essere acquisite nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.
Una volta ricevuto il progetto definitivo di fattibilità, il Comune avvierà immediatamente la Conferenza dei Servizi decisoria, necessaria per acquisire tutti i pareri, i nulla osta e le autorizzazioni degli enti coinvolti. Solo al termine di questa fase e dopo l’eventuale recepimento delle prescrizioni che dovessero emergere, sarà possibile approvare formalmente il PFTE, procedere alla redazione del progetto esecutivo e successivamente avviare la gara d’appalto. L’obiettivo finale resta quello fissato dall’accordo con Regione Lombardia: completare l’intervento entro il 2028.
Infine l’amministrazione ostigliese ha chiarito come l’intero iter stia procedendo nel rispetto del cronoprogramma, ricordando che, a differenza del tratto veneto dove molte procedure sono gestite direttamente dalla Regione Veneto, nel caso di Ostiglia il Comune deve farsi carico direttamente di una serie di adempimenti amministrativi e tecnici particolarmente complessi.

















