REVERE (BORGO MANTOVANO) – Il progetto MaBasta – Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti – sostenuto dal Rotary Club Mantova Sud, ha concluso il suo percorso annuale premiando gli studenti della scuola media di Revere per l’impegno dimostrato nel contrasto a bullismo e cyberbullismo.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla presidente Laura Formigoni, ha coinvolto durante l’anno scolastico le scuole secondarie di primo grado di Ostiglia, Revere, Sustinente, Borgocarbonara, Sermide e Felonica, con l’obiettivo di affrontare un tema cruciale per gli adolescenti attraverso un linguaggio diretto, autentico e vicino alla loro esperienza.
A febbraio, un gruppo di giovani pugliesi dell’associazione MaBasta – alcuni vittime di prevaricazioni, altri impegnati nella sensibilizzazione – ha portato nelle classi un percorso di prevenzione basato su ascolto, testimonianze e strumenti operativi per riconoscere e gestire situazioni critiche. Ogni classe ha seguito le procedure previste dal metodo MaBasta, dimostrando consapevolezza e capacità di analisi.
L’ultimo giorno di scuola, alla presenza del sindaco Alberto Borsari, dell’assessora e referente di plesso Mara Manzoli, di Renata Aparecida Vicari, Annalisa Marini e dei docenti, sono state consegnate agli studenti le magliette ufficiali con i loghi di MABASTA e Rotary International, indossate simbolicamente durante l’incontro conclusivo.
Gli esperti Alex Trevisi, Diego Cellamare e Cristiano De Filippis hanno ripercorso i momenti più significativi del progetto, confermando il raggiungimento degli obiettivi formativi. Il movimento, fondato nel 2016 da Mirko Cazzato, è oggi un punto di riferimento nazionale, riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica per il suo contributo alla crescita civile degli adolescenti.
La forza di MaBasta sta nella sua natura: sono i giovani a parlare ai giovani, trasformando esperienze difficili in un impegno concreto per proteggere le fragilità dei coetanei. Un messaggio che il Rotary Mantova Sud ha scelto di sostenere con convinzione, ribadendo la propria attenzione al territorio e ai bisogni educativi delle comunità locali.


















