MANTOVA – Ottant’anni di storia teatrale celebrati con una serata da tutto esaurito e con uno spettacolo capace di riportare il pubblico nel cuore della Mantova rinascimentale. È stata una prima all’aperto di grande successo quella andata in scena ieri sera nel suggestivo cortile d’onore di Palazzo d’Arco, dove l’Accademia Teatrale Francesco Campogalliani ha portato “Delitto a Palazzo Ducale”, uno degli spettacoli che meglio raccontano il legame tra la Campogalliani e la storia di Mantova.
La serata si è aperta con il video celebrativo realizzato per gli 80 anni di attività ininterrotta dell’Accademia, un traguardo accolto da calorosi applausi. A seguire gli interventi della presidente Francesca Campogalliani e del direttore artistico Maria Grazia Bettini, che hanno ricordato il significato di questa importante ricorrenza e il valore di una realtà che da decenni rappresenta uno dei punti di riferimento della vita culturale mantovana.
Poi il teatro ha fatto il suo incantesimo. “Delitto a Palazzo Ducale”, scritto da Chiara Prezzavento e diretto da Maria Grazia Bettini, ha nuovamente conquistato gli spettatori grazie a una storia avvincente, ambientata nella Mantova dei Gonzaga, dove intrighi di corte, passioni, rivalità e giochi di potere si intrecciano fino all’epilogo tragico che vede protagonista l’Ammirabile Critonio, al secolo James Crichton. Nel corso degli anni la Campogalliani aveva già proposto questa rappresentazione in luoghi simbolo della città, da Palazzo Ducale a Palazzo Te, con una formula immersiva che vedeva gli attori muoversi tra il pubblico, trasformando gli spettatori in parte integrante della vicenda. Ieri sera la messa in scena si è svolta interamente sul palco, ma il magnifico scenario del cortile d’onore di Palazzo d’Arco, autentico teatro naturale sotto le stelle, ha saputo creare comunque un’atmosfera coinvolgente, permettendo al pubblico di immergersi nei fasti, nelle tensioni e nelle suggestioni della corte gonzaghesca e di gustare appieno ogni sfumatura della vicenda.
Merito anche della qualità delle interpretazioni. Tutto il cast ha dato prova di grande affiatamento e intensità, contribuendo a rendere credibili e vivi i personaggi della storia. Tra i protagonisti principali, Davide Cantarelli ha vestito con efficacia i panni di James Crichton, mentre Nicolas Ghion ha restituito con energia e carattere la figura impulsiva di Vincenzo Gonzaga.
Solida e convincente anche l’interpretazione di Adolfo Vaini nel ruolo del duca Guglielmo Gonzaga, esattamente come quella di Italo Scaietta nei panni del dottor Marcello Donati. Apprezzate dal pubblico le prove di Margherita Governi nel ruolo di Armida e di Loredana Sartorello in quello di Fulvia, mentre Francesca Campogalliani, nei panni di Eleonora d’Austria, ha raccolto alcuni dei più calorosi applausi della serata. Coinvolgente, infine, l’interpretazione di Giovanni Rodelli nel ruolo di Tullio Petrozzani, capace di dare spessore e autenticità al personaggio. Accanto a loro, l’intera compagnia ha contribuito alla riuscita dello spettacolo, dando vita a una rappresentazione corale che ha saputo conquistare il pubblico dall’inizio alla fine.
La stagione estiva proseguirà già domani sera, giovedì 11 giugno alle 21.15, sempre nel cortile d’onore di Palazzo d’Arco. Questa volta il pubblico potrà assistere a due divertenti atti unici: “Il caro estinto” di René De Obaldia, con la regia di Maria Grazia Bettini, e “Il povero Piero“, liberamente tratto da Achille Campanile, con la regia di Italo Scaietta.


















