BONDANELLO (MOGLIA) – Una richiesta di aiuto arrivata nel cuore della notte alla centrale operativa dei Carabinieri di Gonzaga ha dato avvio a un intervento che, nel giro di pochi minuti, si è trasformato in un drammatico episodio di violenza familiare nella frazione di Bondanello di Moglia.
A chiamare il 112 è uno dei due fratelli, entrambi di origine indiana, che segnala una lite in corso. Sul posto vengono inviate due pattuglie: un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gonzaga e una della Stazione di Moglia, impegnate nei servizi predisposti in Prefettura durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Roberto Bolognesi.
All’arrivo, i militari trovano i due uomini che discutono animatamente all’esterno dell’abitazione. Nonostante la presenza delle divise, la lite prosegue finché, in pochi istanti, uno dei due estrae un coltello e colpisce il fratello al fianco sinistro, accompagnando il gesto con frasi minacciose e auguri di morte.
I Carabinieri intervengono immediatamente: disarmano l’aggressore, lo bloccano e richiedono l’intervento del 118. Il ferito viene stabilizzato e trasportato d’urgenza all’ospedale di Mantova, dove i medici riscontrano una perforazione del polmone che richiede un intervento chirurgico immediato.
Nel frattempo, sul luogo arrivano altri militari del Nucleo Operativo e Radiomobile. Le prime testimonianze raccolte delineano il movente: il fratello maggiore, 30 anni, avrebbe accusato il 26enne di aver palpeggiato la moglie, dando origine a una lite degenerata rapidamente in violenza fisica.
Gli investigatori sequestrano il coltello e ricostruiscono la dinamica, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza. Il 30enne viene quindi arrestato in flagranza per tentato omicidio e, concluse le formalità, trasferito alla Casa Circondariale di Mantova, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria



















