Mantova, caro energia, stangata sui saloni regolari e vantaggi per l’abusivismo

MANTOVA – La denuncia della Cna mette in luce un divario sempre più pesante per il settore del benessere. Nel webinar Caro energia per le imprese del benessere, all’interno dei “Lunedì del Benessere”, la direttrice Elisa Rodighiero ha illustrato come l’aumento dei costi energetici stia colpendo duramente i 350 centri estetici e gli 800 saloni di acconciatura del Mantovano.

Si tratta di attività caratterizzate da consumi continui e indispensabili, che rendono l’energia una voce di spesa non comprimibile. Oggi il caro energia pesa tra il 9% e il 10% del fatturato, una quota molto più alta rispetto ad altri settori. Negli ultimi anni i costi complessivi sono cresciuti del 20-25%, erodendo margini e competitività.

Rodighiero sottolinea come i saloni regolari debbano sostenere affitti, normative igienico‑sanitarie, bollette e adempimenti, mentre chi opera in nero azzera quasi completamente queste spese, creando una concorrenza sleale che danneggia imprese e lavoratori.

Il tema, evidenzia la Cna, non riguarda solo i costi, ma la sostenibilità economica e la tenuta del settore, che rischia di essere penalizzato proprio nelle realtà più virtuose.