MANTOVA – Tante persone sono intervenute ieri mattina, tra le 10 e le 12, presso la ex Chiesa di San Cristoforo di Mantova in occasione della presentazione di Spazio Extra Open, momento pubblico di restituzione del progetto educativo, culturale e aggregativo realizzato con i giovani adulti detenuti della Casa Circondariale di Mantova. Sono intervenuti i giovani adulti partecipanti al progetto, gli operatori e gli esperti coinvolti, insieme a Chiara Sgarbi, Funzionaria giuridico-pedagogica dell’Area Trattamentale della Casa Circondariale di Mantova, e Lorenzo Cattalani, Educatore professionale e coordinatore del progetto per Alce Nero Cooperativa Sociale Onlus.
Promosso dalla collaborazione tra la Casa Circondariale di Mantova e Alce Nero Cooperativa Sociale Onlus, il progetto nasce dalla volontà di dedicare ai giovani adulti detenuti spazi e percorsi specifici capaci di valorizzarne le risorse, favorire l’espressione personale e rafforzare competenze relazionali e sociali fondamentali per il percorso di crescita e reinserimento. Attraverso attività educative, artistiche e culturali, Spazio Extra ha costruito durante l’anno un luogo di incontro, ascolto e partecipazione, nel quale i giovani coinvolti hanno potuto sperimentare linguaggi diversi e sviluppare forme di espressione individuale e collettiva. Il progetto ha visto il coinvolgimento di una rete di realtà culturali e sociali del territorio, tra cui Teatro Magro, Pantacon, Collettivo Landesì, Strongvilla e Il Piccolo Campo Asd, con la regia educativa di Alce Nero Cooperativa Sociale Onlus.
La mattinata del 13 giugno è stata l’occasione per condividere con la cittadinanza gli esiti del percorso attraverso le testimonianze dei partecipanti, il racconto delle esperienze laboratoriali, l’ascolto commentato dei brani musicali realizzati durante il laboratorio di scrittura e produzione musicale e la presentazione degli elaborati fotografici prodotti nel corso dell’anno. E’ stata inoltre presentata in anteprima Spazio Extra Fanzine, pubblicazione collettiva curata dal grafico Andrea Pilati nata all’interno del progetto che raccoglie testi, immagini e riflessioni dei partecipanti, restituendo uno sguardo diretto sull’esperienza vissuta.


















