MANTOVA – La festa liturgica della beata Osanna Andreasi, in programma giovedì 18 giugno, rinnova ogni anno il legame profondo tra Mantova e una delle sue figure spirituali più amate. Nata a Carbonarola il 17 gennaio 1449, Osanna crebbe in una famiglia nobile e, a soli quindici anni, scelse di vestire l’abito domenicano, dedicandosi a una vita di intensa religiosità, penitenza e contemplazione.
Dotata – secondo le fonti – di esperienze mistiche, capacità profetiche e una straordinaria carità, divenne presto punto di riferimento non solo per il popolo, ma anche per i marchesi Gonzaga, che la vollero come consigliera e ne riconobbero il ruolo di guida spirituale della città. La sua opera si espresse in aiuti concreti ai poveri, agli orfani, alle vedove e persino ai carcerati, guadagnandole una venerazione diffusa.
L’8 gennaio 1515 papa Leone X approvò ufficialmente il suo culto, fissando la festa al 18 giugno. Il corpo incorrotto della beata riposa oggi nella cattedrale di Mantova, sotto l’altare del transetto sinistro. La casa in cui visse, in via Frattini, è oggi sede dell’Associazione per i monumenti domenicani, custode dei suoi ricordi.
Le celebrazioni del 18 giugno
- Ore 11 – Casa Andreasi Santa messa nel giardino della dimora dove Osanna visse e morì, celebrata dal priore provinciale p. Robert Adam Gay O.P.
- Ore 18 – Cattedrale di Mantova Santa messa e momento di preghiera davanti alla cappella che custodisce il corpo della beata.
- Ore 21 – Carbonarola Santa messa al Santuario della beata Osanna e processione dalla casa natale fino all’argine del Po.


















