Lombardia, sensibilizzazione alla donazione d’organi: 150mila euro grazie a emendamento di Carra

MANTOVA – Approvato in Consiglio Regionale un emendamento del gruppo Pd: uno stanziamento di 150mila euro per l’anno 2026 per dare continuità alle attività di comunicazione e sensibilizzazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule staminali. L’iniziativa era stata avviata con il Decreto regionale n. 7871 del 15 giugno che recepiva l’impegno di un altro emendamento, sempre del Pd a prima firma di Davide Casati, al Bilancio di previsione dello scorso dicembre, e che aveva destinato 300 mila euro.

I dati diffusi dal Centro nazionale trapianti evidenziano un andamento positivo sia per le donazioni sia per il numero di trapianti effettuati, ma rilevano al contempo una crescita dei ‘no’ alla donazione che nel 2025 hanno raggiunto oltre il 40% nel momento del rinnovo del documento di identità (in aumento però di circa il 4% rispetto all’anno precedente). La contrarietà arriva soprattutto dai più giovani nella fascia tra i 18 e i 30 anni, i dinieghi ufficiali infatti sono balzati dal 33,6% al 39,7%.

“Mentre aumentano i trapianti eseguiti in tutta Italia e nonostante il 2025 sia stato un anno record anche per le donazioni, cresce il numero di coloro che dichiarano di non voler donare i propri organi – spiega Marco Carra, consigliere regionale Pd in Lombardia – un paradosso che si verifica all’anagrafe, nel momento del rilascio o rinnovo della Carta d’Identità Elettronica, quando in molti negano il proprio consenso. E’ così perché esiste un vuoto informativo che vogliamo colmare attraverso l’informazione e la sensibilizzazione sull’importanza di scegliere la donazione. Abbiamo chiesto a Regione Lombardia di impegnarsi in questo senso, stanziando ulteriori fondi per rafforzare il primo finanziamento di pochi mesi fa e garantire continuità delle campagne informative sul territorio lombardo. Con questi nuovi stanziamenti che abbiamo ottenuto – conclude Carra – siamo convinti che, attraverso le associazioni di riferimento come Aido, Fondazione Trapianti e Admo, i cittadini avranno più opportunità di raccogliere notizie, dissipare dubbi e decidere di compiere un ultimo gesto di generosità e solidarietà”.