Incendio alla Versalis, Europa Verde: “Serve ripensare il modello di sviluppo del territorio”

MANTOVA – L’incendio che la settimana scorsa ha interessato lo stabilimento Versalis di Mantova riaccende il dibattito sul futuro del polo industriale cittadino e sul rapporto tra sviluppo produttivo, tutela ambientale e sicurezza. A intervenire è Europa Verde Mantova, che in una nota esprime innanzitutto gratitudine ai Vigili del Fuoco, ad Arpa e al Comune di Mantova per il tempestivo intervento che ha consentito di contenere le conseguenze dell’episodio.

Per il movimento ecologista, tuttavia, l’accaduto rappresenta anche l’occasione per una riflessione più ampia sulle scelte di sviluppo che hanno caratterizzato il territorio mantovano negli ultimi decenni. Secondo Europa Verde, la Pianura Padana presenta già oggi una situazione di forte vulnerabilità ambientale, dovuta alla pressione esercitata da attività produttive, agricoltura e allevamenti intensivi, oltre al progressivo consumo di suolo. Un contesto che ha contribuito a determinare livelli di inquinamento atmosferico tra i più elevati d’Europa.

Nella nota si sottolinea come la presenza di insediamenti industriali ad alto rischio abbia rappresentato nel tempo un ulteriore elemento di criticità, richiamando le problematiche legate alla contaminazione delle acque e ai lunghi e costosi interventi di bonifica che hanno interessato diverse aree industriali.

Particolare attenzione viene riservata alle attività dello stabilimento Versalis, impegnato nella produzione di polimeri, elastomeri, gomme e prodotti della chimica di base, oltre che nello sviluppo di tecnologie per il riciclo chimico delle plastiche. Europa Verde evidenzia come lo stoccaggio di grandi quantità di materiali plastici abbia mostrato elementi di vulnerabilità e invita ad aprire una riflessione più generale sulla produzione di plastiche monouso, considerata non più sostenibile nel lungo periodo per il consumo di risorse fossili, le emissioni climalteranti e la produzione di rifiuti persistenti nell’ambiente.

Per il movimento, la transizione verso modelli di economia circolare e la riduzione dell’utilizzo delle plastiche monouso rappresentano una necessità supportata dalle evidenze scientifiche. L’incendio, si legge ancora nella nota, avrebbe potuto avere conseguenze più gravi considerando la vicinanza del sito a infrastrutture ferroviarie, altri depositi di materiali infiammabili e aree abitate. Europa Verde pone inoltre interrogativi sulle condizioni di manutenzione e sugli investimenti destinati alla sicurezza degli impianti, chiedendosi se eventuali riduzioni di personale o di risorse possano aver avuto un ruolo nell’accaduto.

Pur ribadendo l’importanza dell’occupazione e della tutela dei lavoratori, il movimento sostiene la necessità di accompagnare qualsiasi processo di riconversione industriale con misure concrete di sostegno occupazionale. Tra le proposte avanzate figurano l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra sindacati, imprese e istituzioni, il sostegno a progetti di economia circolare e la promozione di nuove opportunità lavorative legate alla transizione ecologica.

«L’incendio di Versalis è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare», conclude Europa Verde Mantova, chiedendo l’avvio di un percorso condiviso per costruire un modello di sviluppo considerato più sicuro, sostenibile e compatibile con le esigenze ambientali e sanitarie del territorio.