MANTOVA – Nella sua giornata mantovana, l’Assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso dopo Castiglione delle Stiviere ha fatto tappa a Mantova e più precisamente al “Carlo Poma”, dove ha inaugurato ufficialmente la struttura complessa di Ematologia, già operativa dallo scorso 10 giugno e diretta da Alessandro Re.
Bertolaso ha sottolineato che Mantova è un punto di riferimento per la Regione Lombardia e ha ripercorso le tappe della giornata di oggi, per poi passare a commentare la novità dell’Ematologia: “Ricordo che il Carlo Poma è stato riconosciuto come Dea di secondo livello: la presenza dell’Ematologia diventa ancora più strategica in quest’ottica, ma non ci fermiamo al nuovo tassello, andiamo avanti. Recentemente il ministero ha infatti approvato il progetto per la realizzazione del blocco E dell’ospedale. Lavoriamo costantemente per migliorarci sempre di più. Per fortuna come Regione Lombardia possiamo ogni giorno inaugurare nuovi spazi, questo significa che la strada che abbiamo intrapreso è giusta”. Bertolaso si è anche prestato a un siparietto con il Sindaco Andrea Murari, presente insieme alla Vice Chiara Sortino, circa l’impegno del Comune relativamente al nuovo parcheggio multipiano del “Poma”.
La nuova struttura di Ematologia garantisce la diagnosi e il trattamento di pazienti affetti da patologie del sangue anche acute (ad esempio, leucemie mieloidi e linfoidi, mielomi, sindromi linfoproliferative, mieloproliferative, mielodisplastiche) mediante somministrazione di chemioterapie e immunoterapie (endovenose, sottocutanee o orali), procedure di chemioterapie ad alte dosi previa raccolta e conservazione di cellule staminali emopoietiche da sangue periferico, al fine di trapianto autologo, trattamenti di supporto, monitoraggio clinico e laboratoristico di esiti, eventi avversi e delle complicanze.
La struttura si trova nel Blocco D, è dotata di 6 posti letto di degenza ordinaria, 1 posto letto di day hospital e 3 posti tecnici di macroattività ambulatoriale complessa. Condivide i locali accessori e l’équipe infermieristica con la struttura complessa di Oncologia. Entrambe le strutture appartengono al dipartimento Medico e agiscono in sinergia garantendo un approccio multidisciplinare sia ai pazienti ricoverati che a quelli ambulatoriali, con ricadute positive anche sul personale grazie all’acquisizione di nuove competenze di alto profilo.
L’istituzione dell’Ematologia ha portato a una riorganizzazione aziendale dei percorsi di presa in carico dei pazienti ematologici. Infatti, l’Oncologia, fino all’attivazione del nuovo reparto, si è occupata del trattamento dei pazienti onco-ematologici in stretta collaborazione con il servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, avvalendosi del supporto di strutture extra-aziendali per il trattamento dei casi urgenti o a maggiore complessità mediante trasferimento dei pazienti.
In base ai dati Istat e di letteratura in Regione Lombardia viene calcolata una prevalenza cumulativa stimata di circa 29.000 casi di neoplasie ematologiche con un’incidenza attesa di circa 4.300 nuovi casi all’anno. Nella popolazione residente in Provincia di Mantova al primo gennaio 2026 (408.715 abitanti residenti, fonte Istat) si stima una prevalenza cumulativa di circa 1.200 casi. Il trattamento delle malattie ematologiche negli ultimi decenni è stato caratterizzato dallo sviluppo di strumenti diagnostici e indicatori prognostici sempre più raffinati e dall’introduzione di terapie biologiche mirate.
Ciò ha consentito la cura di un numero sempre maggiore di pazienti, con prospettive di trattamento anche per i soggetti anziani, che costituiscono la maggioranza dei pazienti ematologici. In età avanzata queste patologie esordiscono frequentemente in individui affetti da altre condizioni morbose cronico-degenerative preesistenti, ciò complica la loro presa in carico e rende necessaria la continua collaborazione tra l’équipe che gestisce la patologia oncoematologica ed altri specialisti di area internistica. Per tale motivo tutto il Dipartimento Medico sarà coinvolto nella crescita e nello sviluppo della nuova struttura.
Il direttore generale di Asst Anna Gerola ha evidenziato l’importanza del “percorso organizzativo che ha portato all’istituzione dell’Ematologia, basato sulla sinergia con il reparto di Oncologia”. Motivo di orgoglio per l’azienda e per la cittadinanza mantovana, come ha puntualizzato anche il direttore medico di presidio Arianna Boschetti, che ha parlato della collaborazione multidisciplinare finalizzata a raggiungere questo traguardo, in risposta alle esigenze della comunità.
Il direttore della struttura di Ematologia Alessandro Re ha puntualizzato: “Dobbiamo fruttare il bagaglio di conoscenze già esistenti nel reparto e in azienda, ma anche farle crescere e metterci in rete con i centri ematologici lombardi e italiani. L’obiettivo è quello di raggiungere un’eccellenza clinica oltre che l’accessibilità da parte dei pazienti del territorio”. Pieno sostegno al collega è stato espresso dal direttore dell’Oncologia Matteo Brighenti: “Siamo pronti ad aiutarci e abbiamo le potenzialità per fare bene. L’Ematologia è un tassello che mancava”.
All’evento ha partecipato anche l’Assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, e i Consiglieri regionali Paola Bulbarelli, Alessandra Cappellari e Marco Carra: “Ringrazio l’assessore Guido Bertolaso e la direttrice di Asst Anna Gerola per questa battaglia che è stata vinta. Anch’io, da mantovano, sono molto orgoglioso di una nuova eccellenza che si aggiunge al resto delle eccellenze dell’azienda” ha dichiarato Beduschi.
LA VISITA AL CPS DI MANTOVA
La visita dell’Assessore regionale Guido Bertolaso aveva avuto una tappa anche al Cps di Mantova per un incontro con il personale del servizio, di cui nel 2025 hanno usufruito 2.823 persone, con 36.564 prestazioni erogate. Il servizio è dedicato alla prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico di persone adulte colpite da disturbi psichiatrici. Un’equipe multiprofessionale (psichiatra, psicologo, educatore, infermiere, tecnici della riabilitazione psichiatrica e assistenti sociali) definisce e costruisce insieme agli utenti e alle loro famiglie i percorsi di cura di volta in volta ritenuti più appropriati.
Gli interventi proposti comprendono visite psichiatriche, supporto psicologico, psicoeducazione o psicoterapia, programmi rivolti alle famiglie, interventi domiciliari, risocializzazione-riabilitazione e abilitazione, supporto alle attività quotidiane e lavorative, attività di rete con altri soggetti istituzionali e con il III e IV settore (piano di trattamento individualizzato).
Il Cps fa capo alla struttura complessa di Psichiatria Mantova 1, insieme al Cra-Comunità Riabilitativa ad Alta Assistenza di Mantova, che propone percorsi terapeutico-riabilitativi di durata compresa fra i 3 e i 18 mesi. Il servizio negli ultimi cinque anni è stato dedicato ai giovani adulti (18-30 anni). Il modello di lavoro è stato, quindi, sostanzialmente rivisto attribuendo un ruolo chiave alle attività gruppali e promuovendo uno stile di lavoro recovery-oriented.

















