Pluriclassi nell’Oltrepò, si salva solo Quingentole. Carra: “Ridimensionare servizi significa togliere futuro”

DESTRA SECCHIA – Nessuna chiusura per le scuole primarie di Quingentole, Schivenoglia, Magnacavallo e San Giovanni del Dosso, ma criticità importanti per il mantenimento delle pluriclassi, consentite solo a Quingentole. È questo il sunto della risposta fornita da Regione Lombardia all’interrogazione presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico Marco Carra sul futuro dei plessi scolastici nei piccoli Comuni del Destra Secchia.

La Regione, per rispondere all’interrogazione ha richiesto chiarimenti all’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, secondo il quale, fermo restando il mantenimento delle scuole, sono state presi decisioni sulle pluriclassi, valutate caso per caso sulla base del numero degli alunni, della sostenibilità didattica e organizzativa e della necessità di garantire un’offerta formativa adeguata.

A Quingentole, dopo il parere favorevole della dirigente scolastica, per l’anno scolastico 2026-2027 è stato autorizzato il mantenimento delle pluriclassi richieste, con l’esclusione degli alunni che frequenteranno il primo anno della scuola primaria. Una soluzione temporanea, che consentirà una graduale riorganizzazione del plesso, mentre per gli anni successivi dovranno essere individuate modalità differenti.

Per San Giovanni del Dosso, l’Istituto comprensivo di Poggio Rusco ha comunicato che le famiglie interessate hanno scelto autonomamente di iscrivere i figli al tempo pieno nel plesso di Poggio Rusco. Diversa la situazione di Schivenoglia e Magnacavallo, dove le pluriclassi richieste sono state considerate non sostenibili sotto il profilo didattico e organizzativo.

Regione Lombardia ha sottolineato che la mancata autorizzazione di una pluriclasse non comporta automaticamente la soppressione del plesso, ma rende necessario organizzare il servizio in forme compatibili con la normativa e con gli organici disponibili. L’Ufficio scolastico ha inoltre assicurato che la fragilità demografica delle aree interne viene presa in considerazione, pur non potendo derogare ai criteri ministeriali.

Una risposta che non convince il consigliere regionale del Pd Marco Carra. «Se su quattro scuole solamente una ottiene il mantenimento delle pluriclassi significa che le Aree interne non vengono tutelate come si dovrebbe e che l’allarme lanciato dai genitori e dai comitati non è stato tenuto in debita considerazione». Il mancato accoglimento delle richieste delle pluriclassi, se per il momento non determinerà chiusure, secondo Carra non cancella «il rischio concreto che si vada verso la possibile chiusura» in futuro.

A questo punto, secondo Carra, la scelta di stanziare 14 milioni da parte di Regione nell’Oltrepò in quanto Area Interna si indebolisce sostanzialmente. «Se viene ridimensionato un servizio fondamentale come quello scolastico in una zona già fragile come questa – osserva – bisogna essere consapevoli che si pregiudica un pezzo di futuro per questi territori».

«La nostra battaglia proseguirà – conclude Carra –. Gli investimenti non possono essere una tantum, ma devono essere strutturali e puntare al mantenimento dei servizi fondamentali, modificando i parametri per farli vivere. Questa vicenda dimostra che non bastano le passerelle degli amministratori regionali e dimostra la debolezza di chi rappresenta la maggioranza in Regione».