MANTOVA – Torna il periodo delle dichiarazioni dei redditi e, puntuali come ogni anno, ricompaiono le truffe informatiche che sfruttano il nome dell’Agenzia delle Entrate per ingannare i contribuenti. A lanciare l’allarme è Franco Bruno, responsabile dello sportello anti‑truffa della Cna, che segnala un aumento significativo di messaggi fraudolenti diffusi via mail e sms.
Secondo Bruno, i cybercriminali utilizzano logo e intestazioni falsificate dell’Agenzia per convincere gli utenti ad avviare procedure online legate a presunti rimborsi fiscali Irpef relativi agli anni d’imposta 2024 e 2025, oppure a scaricare finti documenti digitali con carattere d’urgenza.
Si tratta di comunicazioni completamente false, progettate per sottrarre dati personali, bancari o credenziali digitali, con rischi seri per la sicurezza economica e identitaria delle vittime.
«L’Agenzia delle Entrate è totalmente estranea a questi messaggi – sottolinea Bruno – e invita a prestare la massima attenzione».
La raccomandazione è di non cliccare link sospetti, non inserire dati sensibili e verificare sempre le comunicazioni attraverso i canali ufficiali.


















