SOLFERINO – L’ingresso del Comune di Solferino nella Comunità del Garda segna un passaggio politico e istituzionale di grande rilievo, che consolida la rete di amministrazioni impegnate a costruire una strategia condivisa per affrontare le sfide del presente: infrastrutture, turismo, sostenibilità, attrattività economica e capacità di intercettare risorse europee.
Un’adesione che non è solo formale, ma che amplia la rappresentanza dei territori e rafforza una governance sempre più integrata, capace di superare confini amministrativi e logiche localistiche nell’interesse delle comunità gardesane e dell’intero quadrante.
«L’ingresso di Solferino è una notizia importante per tutta la Comunità del Garda», sottolinea la presidente, senatrice Mariastella Gelmini. «Si rafforza un progetto politico-amministrativo che mette al centro i territori, le autonomie locali e la capacità delle istituzioni di costruire risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Oggi più che mai serve una governance forte, autorevole e coesa, capace di dialogare con Regione, Governo e istituzioni europee per attrarre investimenti, realizzare infrastrutture strategiche e sostenere lo sviluppo economico e turistico dell’area gardesana».
Gelmini ha evidenziato anche il valore identitario dell’ingresso di Solferino: «Non è soltanto un Comune di straordinario valore storico; è una realtà che sceglie di essere protagonista di una visione più ampia, fondata sulla collaborazione e sulla condivisione degli obiettivi. La politica deve tornare a creare connessioni e opportunità. L’adesione di Solferino va esattamente in questa direzione».
Con questa scelta, la Comunità del Garda conferma la propria vocazione a essere piattaforma istituzionale di area vasta, capace di dare voce alle istanze dei Comuni e di promuovere politiche coordinate su turismo, infrastrutture, sostenibilità e competitività del Nord Italia.
L’ingresso di Solferino diventa così un tassello strategico nel percorso di rafforzamento del “sistema Garda”, sempre più protagonista nel dibattito sulle politiche territoriali e sul futuro di un’area che rappresenta uno dei motori economici e culturali del Paese.

















