Beduschi nel Mantovano: “Efficienza idrica fondamentale per zootecnia”. Lorenzi: “Garda-Mincio, acqua fino a Ferragosto”

MANTOVA – La forza del sistema lattiero-caseario lombardo, la centralità della cooperazione e le preoccupazioni legate alla disponibilità di acqua. Sono stati questi i principali temi della visita mantovana dell’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, che ha fatto tappa alla Latteria Sociale Mantova e nell’allevamento della famiglia Campagnari.

Ad accompagnare il confronto, oltre al presidente della Latteria Sociale Mantova Tiziano Campagnari, erano presenti il sindaco di Porto Mantovano Maria Paola Salvarani, la consigliera comunale di Marmirolo Roberta Gaburri e il presidente del Consorzio del Mincio Massimo Lorenzi.

«La forza della zootecnia lombarda nasce dalla capacità di fare squadra – ha sottolineato Beduschi –. È questo il valore che ho ritrovato visitando queste due realtà, esempi concreti di un modello cooperativo che continua a generare sviluppo per il territorio».

IL VALORE DELLA COOPERAZIONE

La visita ha permesso di approfondire le prospettive di uno dei comparti più importanti dell’agricoltura mantovana e lombarda. Un sistema che lega allevamenti, conferimento del latte, trasformazione e produzioni a denominazione d’origine, garantendo una maggiore stabilità alle aziende agricole.

Secondo Beduschi, la cooperazione rappresenta uno dei pilastri del successo del settore lattiero-caseario. In questo contesto il Grana Padano Dop costituisce non soltanto un prodotto di eccellenza, ma anche uno strumento capace di tutelare l’identità del territorio e assicurare una più corretta remunerazione alle imprese.

«Regione Lombardia continuerà a essere al fianco di chi custodisce ogni giorno il valore autentico della nostra agricoltura», ha assicurato l’assessore, ringraziando Campagnari per l’accoglienza e per il confronto con i rappresentanti istituzionali e del mondo irriguo.

ACQUA NODO CENTRALE E RISORSA PREZIOSA

Una parte rilevante dell’incontro è stata dedicata alla gestione della risorsa idrica, diventata sempre più strategica per la tenuta delle produzioni agricole e zootecniche. La disponibilità di foraggi, la produttività degli allevamenti e la competitività delle aziende dipendono infatti dalla capacità di garantire acqua sufficiente nei periodi più delicati dell’estate.

«Assicurare un utilizzo efficiente dell’acqua a fini irrigui significa sostenere la competitività della zootecnia lombarda e offrire prospettive concrete a un comparto strategico per la nostra economia e per la tutela del territorio», ha osservato Beduschi.

LORENZI (CONSORZIO GARDA MINCIO): “EFFICACE LA GESTIONE PRUDENTE DELLA RISORSA IDRICA”

Il quadro mantovano, almeno fino alla prima parte di agosto, resta meno critico rispetto ad altre aree. Il presidente del Consorzio del Mincio Massimo Lorenzi ha sottolineato la particolare resilienza del sistema Garda-Mincio, perché finora è stato possibile garantire al mondo agricolo quantitativi d’acqua sufficienti.

Il risultato, ha spiegato Lorenzi, non è frutto della fortuna, ma di una programmazione condivisa tra Regione Lombardia, consorzi di bonifica, Comunità del Garda e Autorità interregionale di bacino del fiume Po.

«Siamo partiti con il freno a mano tirato e i numeri ci hanno dato ragione – ha affermato –. Questa prudenza ci ha consentito di gestire la risorsa e di arrivare a Ferragosto garantendo l’acqua necessaria all’agricoltura».

Le preoccupazioni riguardano però la seconda metà di agosto. In assenza di precipitazioni, il sistema potrebbe trovarsi costretto a introdurre turnazioni o riduzioni nelle erogazioni. Le decisioni saranno prese settimana dopo settimana, attraverso il confronto con tutti i soggetti coinvolti.

Lorenzi ha annunciato anche la richiesta di un nuovo incontro con la Comunità del Garda, interlocutore fondamentale nella gestione dei livelli del lago e dei rilasci verso il Mincio.

“LA SICCITÀ NON È PIÙ OCCASIONALE, NEI PROSSIMI ANNI OCCORRERÀ RAGIONARE IN MANIERA DIVERSA”

Il presidente del Consorzio del Mincio ha invitato il comparto agricolo a prepararsi a una gestione sempre più attenta della risorsa. In caso di prolungata assenza di piogge, tutti dovranno contribuire alla ricerca di un equilibrio, tenendo conto delle diverse esigenze colturali.

Le risaie e i prati stabili, fondamentali per il sistema zootecnico mantovano, richiedono infatti importanti quantitativi d’acqua. Proprio per questo, secondo Lorenzi, non è possibile attribuire il problema a un solo settore o pretendere che gli sforzi ricadano su un’unica categoria.

«Queste non sono più siccità occasionali – ha concluso –. Dobbiamo aprire una riflessione con il mondo agricolo e con quello turistico, perché il sistema attuale deve essere ripensato. Servono nuove idee e una soluzione diversa, capace di conciliare la tutela del Garda, le esigenze irrigue e il futuro delle produzioni agricole».