Gonzaga, 1 milione per il Palasport: arriva un ingegnere per il via ai lavori

GONZAGA – Il piano per il restyling completo del Palazzetto dello Sport di Gonzaga, situato nell’area del Parco Fiera Millenaria, entra nel vivo. Con una recente decisione degli uffici tecnici (la determina n. 96 del 18 giugno 2026), il Comune ha fatto un passo decisivo per sbloccare i cantieri, affidando un incarico di supporto specialistico all’ingegner Florindo Lanfredi per gestire le delicate fasi di gara e l’avvio delle opere.

Un investimento strategico per lo sport

Il progetto ha un valore complessivo imponente: poco più di un milione di euro. Una cifra considerevole che l’Amministrazione comunale è riuscita a mettere insieme grazie a un’ottima operazione di finanziamento. Quasi 300mila euro arriveranno direttamente a fondo perduto dalla Regione Lombardia, che ha premiato il progetto inserendolo nel “Bando Impianti Sportivi”. La parte restante, pari a 710mila euro, verrà invece coperta da un mutuo a tasso agevolato acceso con l’Istituto per il Credito Sportivo.

I lavori, già approvati a livello esecutivo, prevedono la totale riqualificazione e messa in sicurezza della struttura, un punto di riferimento fondamentale per le attività sportive e associative del territorio.

Proprio la complessità dell’opera, unita a una cronica carenza di personale, ha spinto il Comune a cercare rinforzi. Gli uffici tecnici di Gonzaga sono infatti messi a dura prova dalla mole di lavoro ordinario e, soprattutto, dalle pesanti procedure legate alla ricostruzione pubblica e privata dopo il terremoto.

Per evitare che i tempi si allunghino, il responsabile del servizio e coordinatore del progetto, l’architetto Matteo Leorati, ha deciso di affiancare a sé una figura di comprovata esperienza. La scelta è caduta sull’ingegner Lanfredi, stimato professionista e attuale funzionario tecnico del vicino Comune di San Benedetto Po. Grazie a una sinergia tra i due enti, l’ingegnere ha ottenuto il via libera dall’amministrazione di appartenenza e si metterà subito al lavoro.

Non si tratterà di un’assunzione a tempo indeterminato, bensì di una collaborazione occasionale e mirata. L’incarico durerà poco meno di due mesi, da giugno fino alla fine di luglio 2026, il tempo strettamente necessario per completare le procedure di affidamento dei lavori ai privati attraverso la piattaforma telematica regionale Sintel.

Anche sul fronte dei costi l’operazione è all’insegna del risparmio: il compenso per il professionista è stato fissato in 2.000 euro complessivi. Una cifra che, specifica l’atto comunale, non graverà sul bilancio dell’ente ma verrà attinta direttamente dalle “somme a disposizione” già previste nel quadro economico del progetto. Con questo tassello la macchina burocratica è ufficialmente conclusa: la parola passa ora ai cantieri.