OSTIGLIA – L’ultimo giorno di apertura sarà il 28 giugno, poi calerà definitivamente la saracinesca dell’ultima edicola di Ostiglia. Una notizia che segna la fine di un’epoca: tra pochi giorni non sarà più possibile acquistare quotidiani e riviste in paese.
Eppure, fino a non molti anni fa, nella Città di Cornelio erano presenti quattro edicole. Poi, anno dopo anno, la trasformazione del mercato dell’informazione, la crisi dell’editoria cartacea e l’avanzata del digitale hanno ridotto progressivamente le vendite, rendendo sempre più difficile sostenere attività dedicate esclusivamente alla distribuzione della stampa.
A chiudere sarà l’edicola “Da Marco” situata accanto allo stadio comunale “Umberto Mazza” e gestita negli ultimi 9 anni da Marco Pettenati. Per lui, che tra pochi giorni compirà 63 anni, è arrivato il momento della pensione. Ma l’addio non è quello che avrebbe immaginato.
“Il lavoro è calato e io ho avuto l’opportunità di andare in pensione – spiega Pettenati, originario di Reggiolo ma residente in zona da circa venticinque anni – ma mi sarebbe piaciuto chiudere questa esperienza in un altro modo. Purtroppo non è stato possibile”.
A rendere ancora più amaro il momento è l’assenza di un successore disposto a rilevare l’attività. Nessuno, infatti, si è fatto avanti per proseguire il servizio, nonostante l’edicola rappresentasse un punto di riferimento anche per diverse attività del territorio. Ogni mattina Pettenati riforniva infatti i bar della zona con i quotidiani destinati alla clientela.
Dal 29 giugno, per trovare rivendite di giornali lungo la direttrice dell’Ostigliese verso Mantova, bisognerà spostarsi di parecchi chilometri, a Barbasso o Pontemerlano. Una situazione che rischia di creare disagi soprattutto alle persone anziane e a quanti continuano a preferire la lettura dei giornali in formato cartaceo.
Il tema è seguito con attenzione anche dall’amministrazione comunale, che sta valutando possibili soluzioni per evitare che Ostiglia resti completamente priva di un servizio considerato ancora importante da una parte della popolazione. Per ora, però, resta la certezza di una data: il 28 giugno sarà l’ultimo giorno di attività dell’ultima edicola del paese, un addio che racconta il cambiamento dei tempi e la fine di una presenza storica nel tessuto sociale.


















