La sanità del futuro passa da Milano, le nuove frontiere presentate da Medtronic

(Adnkronos) – L’X Value Lab di Milano è stato teatro della Medtronic Experience, una iniziativa in cui l’azienda, leader mondiale nel settore healthcare, ha presentato le ultime novità tecnologiche. Tra le espressioni più avanzate di questa evoluzione figura Stealth AXiS™, l’ultima innovazione di Medtronic, pronta ad essere introdotta nelle strutture sanitarie. Come spiegato durante la conferenza stampa, “si tratta di una nuova piattaforma chirurgica intelligente destinata a rivoluzionare le procedure chirurgiche spinali e craniche. Il nuovo sistema, infatti, integra pianificazione, navigazione, robotica e intelligenza artificiale in un unico ecosistema connesso per la chirurgia spinale e cranica, collegando i flussi di lavoro pre-operatori, intra-operatori e post-operatori. Grazie alla sua architettura, basata sull’intelligenza artificiale, supporta il chirurgo nelle fasi di pianificazione, visualizzazione e guida dell’intervento, contribuendo a rendere le procedure sempre più precise e personalizzate”. “Medtronic – informa una nota dell’azienda – sta cambiando volto: non è più un semplice produttore di dispositivi medici ma oggi si presenta al mondo come una Healthcare technology company che ai dispositivi affianca tecnologie digitali, dati, intelligenza artificiale e nuovi modelli organizzativi per contribuire alla trasformazione della sanità”.  

“L’intelligenza artificiale, la robotica, le piattaforme digitali e i dati non sono più strumenti accessori – spiega Paola Pirotta, amministratrice delegata di Medtronic Italia -, stanno diventando il nuovo linguaggio della cura. La nostra evoluzione in Healthcare technology company nasce dalla convinzione che il valore dell’innovazione non risieda nella tecnologia in sé, ma nella sua capacità di migliorare concretamente la vita delle persone e rendere i sistemi sanitari più efficaci e sostenibili”. E durante i lavori sono stati snocciolati alcuni “numeri che testimoniano come le tecnologie di Medtronic stiano guidando la rivoluzione in atto: centomila italiani” dettaglia la nota “vengono monitorati a distanza per problemi cardiaci senza mettere piede in un ospedale; un sistema di intelligenza artificiale – addestrato su 1,5 milioni di episodi clinici – riduce dell’88% i falsi allarmi e segnala le aritmie prima che diventino emergenze; un terzo occhio con intelligenza artificiale riduce del 50% il tasso di lesioni non rilevate durante le colonscopie e aumenta fino al 14,4% la capacità diagnostica per patologie oncologiche”. 

Ma Medtronic Experience “è stata anche un momento di incontro e confronto tra rappresentanti del mondo clinico e scientifico, associazioni di pazienti e professionisti della salute. Oltre a Paola Pirotta, sono intervenuti Marco De Luigi, senior director Integrated Health Solutions (Ihs) di Medtronic Italia, Alfredo Marchese, presidente Gise (Società italiana di cardiologia interventistica), Fabrizio Oliva, past president Anmco e presidente della Italian Federation of Cardiology, Giangi Milesi e Giovanna Grando, rispettivamente presidente e vicepresidente della Confederazione Parkinson Italia Ets. 

 

“L’obiettivo di Medtronic è quello di contribuire a una sanità più efficiente, sostenibile e accessibile – ha ricordato De Luigi -. Oggi innovare significa andare oltre il singolo dispositivo. Attraverso Ihs lavoriamo al fianco di ospedali e professionisti sanitari per sviluppare modelli organizzativi, percorsi assistenziali e soluzioni digitali capaci di generare valore lungo l’intero percorso del paziente”. Nello specifico, come evidenziato in conferenza, “nell’ultimo anno Medtronic Ihs ha affiancato strutture pubbliche e private italiane contribuendo al miglioramento delle performance di oltre 75 sale operatorie e accompagnando 29 dipartimenti ospedalieri nel percorso di certificazione Eras®, il modello internazionale che favorisce un recupero più rapido e sicuro dei pazienti chirurgici”. In questo contesto “si inserisce la nuova piattaforma digitale sviluppata da Ihs per supportare modelli di cura connessi e guidati dai dati, Get Ready®. Si tratta di una soluzione che integra monitoraggio remoto, percorsi clinici digitali, analytics e strumenti di collaborazione tra professionisti sanitari, favorendo la connessione tra ospedale, territorio e paziente. Progettata secondo standard aperti e interoperabili, consente di integrare dati, dispositivi e applicazioni in un unico ecosistema digitale, contribuendo a portare la cura oltre i confini fisici dell’ospedale” conclude la nota.