(Adnkronos) – “Italia e Francia sono partner naturali e indispensabili”. Così il presidente francese Emmanuel Macron, parlando alla stampa al fianco della premier Giorgia Meloni, in chiusura del vertice integorvernativo Italia-Francia. “Oggetto del vertice era proiettare la nostra relazione verso il futuro, con obiettivi chiari – ha aggiunto il capo dell’Eliseo – era il senso anche del Trattato del Quirinale, che da cinque anni ha dato un quadro più ambizioso e concreto alla nostra collaborazione”.
Italia e Francia condividono “la visione di un’Europa più competitiva. L’Ue deve accelerare, investire di più, ridurre l’indipendenza, diversificarsi”, ha continuato. “Vogliamo che le nostre aziende possano essere protette dalla concorrenza sleale e possano investire – ha aggiunto – dobbiamo sostenere la protezione nell’Unione Europea attraverso una preferenza europea nei settori strategici, garantendo investimenti che siano redditizi per gli investitori stranieri”.
Italia e Francia “rafforzano la cooperazione” nel settore energetico, ha poi spiegato il presidente francese. “E’ più necessario che mai rafforzare l’indipendenza energetica europea – ha detto il capo dell’Eliseo -. La Francia ha già molti anni fa fatto una scelta chiara sulla produzione di energia nucleare, e il processo legislativo in corso in Italia tende a far ripartire il nucleare”.
“Voglio rallegrarmi della volontà degli industriali italiani di partecipare allo sviluppo e all’implementazione in Europa del progetto del piccolo reattore nucleare Nuwar – ha aggiunto -. Vogliamo quindi costruire con l’Italia una partnership industriale globale nel campo del nucleare civile su tutta la catena di valore”.
Nel settore spaziale, continua Macron, “la nostra cooperazione è stata un motore storico per l’Europa e deve restarlo. Dobbiamo continuare a mettere competenze al servizio del rafforzamento della competitività, della resilienza, della sovranità europea per l’accesso autonomo allo spazio, le comunicazioni via satellite, l’esplorazione e l’osservazione, la difesa spaziale – ha aggiunto il capo dell’Eliseo – per questo abbiamo riaffermato il nostro sostegno al “Progetto Bromo”, che consentirà la creazione di un leader europeo”.
Sul tema della sicurezza, “abbiamo deciso la creazione di una squadra mista italo-francese al servizio della lotta contro l’immigrazione irregolare, mettendo in atto anche il patto sull’immigrazione e l’asilo”.
“Lavoriamo insieme strettamente nel quadro della comunità politica europea – ha aggiunto – abbiamo lanciato insieme la coalizione europea contro le droghe e il narcotraffico, con dei risultati operativi per la resilienza portuaria e la lotta contro i flussi finanziari illeciti e la riabilitazione” mentre sull’Ucraina “negli ultimi giorni siamo riusciti a convergere nuovamente con gli Stati Uniti”.
E ancora: “Vogliamo avviare una coalizione per il periodo successivo all’Unifil, ovviamente in coordinamento con l’Unione europea e le Nazioni Unite, al fine di rafforzare la sovranità del Libano e quella delle sue forze armate”
Italia e Francia “moltiplicano” la collaborazione nel campo dei trasporti, ha poi detto in chiusura del vertice. “Portiamo avanti il progetto del tunnel del Colle di Tenda – ha sottolineato -. il Trattato del Quirinale da questo punto di visto è stato davvero decisivo”. “Andiamo avanti sul progetto di collegamento ferroviario Lione-Torino, così come sull’asse ferroviario Marsiglia-Genova, che è ormai aperto ai finanziamenti europei”, ha aggiunto.
“Senza Italia e Francia l’Europa e l’Occidente non sarebbero quello che sono. Noi siamo due grandi nazioni fondatrici dell’Unione europea, con interessi convergenti in moltissimi campi, con complementarità strategiche da un punto di vista politico, economico, industriale, culturale e sociale, che sono la nostra ricchezza e rappresentano un valore aggiunto per l’intero continente europeo e non solo”. Così la premier Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa congiunta.
“È una giornata molto importante per le relazioni tra Italia e Francia. Abbiamo ritenuto che fosse più che sensato, anzi importante, trovare un momento, tra questi molteplici incontri che abbiamo sul piano multilaterale, per fare il punto anche sulle nostre relazioni bilaterali. Un impegno che avevamo preso da tempo e che oggi finalmente portiamo a compimento. Celebriamo il 36º Vertice intergovernativo tra Italia e Francia e credo che questo numero racconti bene quanto le relazioni tra le nostre nazioni siano strutturate nel tempo e profonde”, ha aggiunto.
Sul dossier ucraino “constatiamo che, a fronte di una ripetuta disponibilità di Kiev al negoziato, da parte russa invece si continui a rifiutare il dialogo, ponendo precondizioni che sono oggettivamente irricevibili. Ma in questo complesso contesto matura con sempre maggiore convinzione la consapevolezza che vi sia spazio, e vi debba essere spazio, per un ruolo dell’Europa, partendo dal presupposto che sia il percorso per la pace sia il futuro assetto post-conflitto si associano a interessi fondamentali del nostro continente”.
Per quanto riguarda la crisi in Libano, spiega la premier, “Italia e Francia possono fare assolutamente la differenza. Sono due nazioni impegnate da sempre per la pace e la stabilità. Come sapete, a fine anno terminerà la missione Unifil ed è necessario, dal nostro punto di vista, garantire una presenza internazionale che scongiuri un pericolosissimo vuoto di sicurezza”.
Quindi le parole sulla “drammatica situazione di Gaza e della Cisgiordania resta al centro delle nostre preoccupazioni, ma siamo altrettanto attenti alla crisi in Libano, dove Italia e Francia possono fare assolutamente la differenza. Sono due nazioni impegnate da sempre per la pace e la stabilità. Come sapete, a fine anno terminerà la missione Unifil ed è necessario, dal nostro punto di vista, garantire una presenza internazionale che scongiuri un pericolosissimo vuoto di sicurezza”.
Con la Francia, ha aggiunto la premier, “cooperiamo” sul tema immigrazione “da molto tempo, ma con le nuove regole europee potremo farlo con risultati ancora migliori. Intanto penso che dobbiamo anche essere contenti dei risultati che sta già dando un nuovo approccio europeo alla materia e al governo della migrazione, per il quale, come sapete, anche personalmente mi sono molto spesa. Nel 2026 abbiamo assistito a un’ulteriore diminuzione del 40% degli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione europea. Quindi siamo sulla buona strada”.
“La sicurezza dei confini si deve estendere anche alle altre grandi emergenze del nostro tempo e qui non posso non ricordare la lotta al traffico di droga. Domani ricorre la Giornata mondiale contro le droghe e vale la pena ricordare che Italia e Francia hanno deciso di dare ulteriore impulso alla coalizione europea che hanno lanciato insieme, alla quale, ricordiamolo, hanno già aderito oltre trenta nazioni. Nei prossimi mesi ospiteremo in Italia, e segnatamente nella comunità di San Patrignano, che è un’eccellenza italiana, un evento dedicato ai temi della prevenzione e del recupero”, le parole di Meloni.
“Vogliamo potenziare la nostra collaborazione anche nell’ambito della space economy. Italia e Francia anche qui possono vantare una filiera industriale all’avanguardia, oltre a essere le uniche due nazioni europee ad avere un accesso autonomo allo spazio grazie ai lanciatori di satelliti Vega-C e Ariane 6. È un ambito nel quale possiamo fare la differenza, che ha ancora enormi potenzialità. Ci auguriamo che la nostra cooperazione possa anche sostenere il successo del programma Bromo, che punta a far nascere un campione europeo in questo settore”, ha detto Meloni.
“Approfitto – ha aggiunto – per fare ancora una volta i miei complimenti al presidente Macron per il successo del G7 della scorsa settimana. È stato molto importante, molto ben riuscito, in un momento nel quale lo scenario internazionale in cui ci troviamo è particolarmente complesso. È uscito da quel G7 un importante segnale di unità con i partner, ma anche una capacità di dialogare oltre i blocchi tradizionali. Sono stati molti i partner e gli interlocutori con i quali ci siamo confrontati in quei due giorni e penso che vada dato atto al presidente Macron e all’organizzazione francese di aver realizzato davvero un G7 molto ben riuscito”.
Si è intanto svolta la cerimonia di scambio degli accordi nell’ambito del vertice intergovernativo. Tra i principali atti firmati figurano la Dichiarazione d’Intenti per il rafforzamento della cooperazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero dell’Europa e degli Affari Esteri francese, insieme a una Dichiarazione congiunta sui mari e l’oceano.
Sul fronte della sicurezza è stata sottoscritta un’intesa amministrativa per la creazione e l’organizzazione di una Squadra Mista italo-francese per il contrasto all’immigrazione clandestina, mentre in ambito difesa è stato adottato il Cronoprogramma di Difesa Italia-Francia 2026-2031.
Siglata inoltre una Dichiarazione congiunta sulla collaborazione nel settore spaziale nel quadro del Trattato del Quirinale, un Memorandum d’Intesa sulla cooperazione in materia di indicazioni geografiche, una Dichiarazione d’Intenti sul patrimonio culturale e una Dichiarazione sullo sviluppo dell’asse ferroviario Marsiglia-Nizza-Genova.


















