GUIDIZZOLO – “Quello che è accaduto con il Pgt, in consiglio comunale, da parte dell’opposizione è davvero un tradimento grave e clamoroso del suo ruolo di controllo e rappresenta l’ultima, delle tante ferite, che questa minoranza purtroppo ha scelto di fare alla democrazia, a Guidizzolo e a danno dei cittadini”. Non è tardata ad arrivare la replica del sindaco Stefano Meneghelli dopo quanto affermato da Claudia Morselli, capogruppo dell’opposizione, in seguito all’ultima assise pubblica che aveva sotto la lente d’ingrandimento l’adozione del Piano di Governo del Territorio. “Si è verificata una situazione che merita di essere raccontata, perché è un segno di un modo di fare, male, politica ed amministrazione nella nostra città. Le forze di minoranza – spiega il primo cittadino – erano state preventivamente informate che, in presenza di cause di incompatibilità, i consiglieri interessati non avrebbero potuto partecipare alla votazione dei punti riguardanti il Pgt. Nonostante ciò, hanno dichiarato le proprie incompatibilità soltanto dopo l’inizio della seduta, rendendo necessario dividere il punto all’ordine del giorno in due parti per consentire il regolare svolgimento della votazione. Ancora più sorprendente, e grave, è che oltre al danno abbiano aggiunto la beffa. Infatti, non contenti di aver violato le regole base del consiglio, soprattutto quando si votano decisioni così importanti per il futuro della città, hanno dichiarato successivamente, con la loro capogruppo, di non essere stati adeguatamente informati sul Piano”.
“La realtà dei fatti è ben diversa – continua Menghelli – infatti, come tutti i cittadini capiscono benissimo e come la capogruppo dell’opposizione, facendosi del male da sola, finge di non capire, perché sarebbe troppo grave che non lo capisse davvero, da oltre due anni il Pgt è oggetto di un percorso pubblico e partecipato, che è non solo una nostra scelta di trasparenza con la città, ma ancora di più un obbligo di legge per il Piano, e peraltro realizzato in piena aderenza alle indicazioni delle normative, e che chiunque faccia il consigliere comunale è obbligato a sapere. Tutti i tecnici del nostro Comune e dei paesi limitrofi sono stati coinvolti, attraverso comunicazioni dedicate e tramite gli Ordini e i Collegi professionali di geometri, architetti e ingegneri della provincia di Mantova. Dentro questo percorso il 13 febbraio 2026 si è, inoltre, svolta un’assemblea pubblica molto partecipata, alla quale erano presenti anche i consiglieri di minoranza, senza che in quella sede venisse sollevata alcuna osservazione o richiesta di chiarimento. Anche i cittadini hanno avuto piena possibilità di conoscere e approfondire il Piano, come dimostrano gli 88 contributi presentati dalle famiglie guidizzolesi durante il periodo previsto dalla legge, dei quali la quasi totalità è stata accolta dall’amministrazione, a conferma della volontà di ascoltare e migliorare il progetto attraverso il confronto. Per questo motivo risulta difficile, se non grottesco, leggere e comprendere come oggi la capogruppo dell’opposizione, dopo aver violato una delle regole base sull’incompatibilità a tutela della correttezza del percorso in consiglio comunale, possa essere anche così geniale da sostenere che sia mancata l’informazione o la condivisione, di fronte all’evidenza del contrario”.
Il sindaco prosegue: “Ancora più difficile è comprendere come si possa affermare di non aver avuto il tempo necessario per chiarire ai cittadini i propri dubbi sul Pgt, quando lo stesso tempo è stato invece trovato per presentare osservazioni riguardanti interessi specifici. Chiaramente la partecipazione interessa a qualcuno solo a seconda del punto di vista dal quale la si guarda. Se il Piano è stato studiato a sufficienza per tutelare interessi specifici, avrebbe meritato altrettanta attenzione, e anzi di più, per spiegarne i contenuti e le possibili alternative nell’interesse dell’intera comunità. L’opposizione – sostiene ancora Meneghelli – ha un ruolo fondamentale: controllare, proporre alternative e contribuire al dibattito per la comunità. Quando, però, si antepongono interessi particolari o polemiche alla discussione di un tema così importante per il futuro della nostra città, sono i cittadini a pagarne il prezzo. Noi continueremo a lavorare con serietà, trasparenza e responsabilità, mettendo sempre al centro l’interesse di Guidizzolo. Ci aspetteremmo un’opposizione che contribuisca con proposte e osservazioni a vantaggio della comunità, anziché creare ostacoli procedurali o alimentare polemiche che non portano alcun beneficio ai cittadini e che servono solo a rivelare la propria tendenza a non interessarsi al bene comune e a preferire, invece, di produrre fake news in serie per mascherare la triste realtà di un tradimento grave della fiducia che, qualche anno fa, una parte della città aveva dato a questa opposizione. Che oggi, più che mai, è chiaro quanto sia opposizione ai guidizzolesi e non a chi governa su loro mandato”.


















