Tampere vive il suo anno da ‘Capitale europea dello smart tourism’ tra skyline industriale, innovazione e creatività

(Adnkronos) – Il fascino della vecchia città industriale e la vivacità di un palcoscenico di eventi cosmopoliti. L’antico fatto di legno e mattoni rossi e il moderno delle architetture avveniristiche. La natura che ha il suo spazio ed entra in città e la vita urbana che segue il suo ritmo umanizzandolo. E poi una cattedrale che non ti aspetti, musei che incuriosiscono ancor prima di visitarli, un’offerta gastronomica di tutto rispetto e, immancabili da queste parti, una miriade di proposte active outdoor. E’ una città dai grandi contrasti, Tampere, terza per grandezza della Finlandia, situata a circa 200 km a nord di Helsinki, all’incrocio tra due laghi che appaiono e scompaiono a seconda della visuale.  

Ed è anche una città di grandi primati. Primo centro industriale del paese, sin dagli albori dell’industria pesante, tanto da essere soprannominata la ‘Manchester della Finlandia’. Un passato che oggi vive nella riqualificazione delle vecchie fabbriche che costituiscono il nucleo del centro storico e disegnano lo skyline. E’ anche Capitale mondiale della sauna, quella pratica che in questo paese è al tempo stesso disciplina personale e rito collettivo, a scandire giornate e stile di vita finlandesi. Qui, infatti, si trova la maggiore concentrazione del paese di saune pubbliche, ben 70, e la più antica, risalente al 1906 e tuttora in funzione, oltre a esperienze di ‘sauna & dinner’ come quella offerta a bordo lago dal Sauna Restaurant Kuuma. Inoltre, Tampere è considerata la città più amata della Finlandia; sarà per questo, o forse ne è una diretta conseguenza, che negli ultimi 10 anni i pernottamenti sono cresciuti del 40 per cento e che ogni anno attrae 4mila nuovi residenti, essendo la città che cresce più velocemente.  

E quest’anno è l’ora di un nuovo titolo: Tampere, infatti, è stata nominata Capitale europea dello Smart Tourism per il 2026, titolo attribuito dall’Ue a quella città che dimostri un impegno significativo nello sviluppo di un turismo sostenibile e innovativo (per la Finlandia si tratta di una seconda volta, dopo Helsinki che ha avuto il titolo nel 2019). Una valutazione che si basa su quattro aspetti fondamentali: sostenibilità, accessibilità, digitalizzazione, creatività. Ai quattro temi, identificati da quattro colori, è ispirata la scultura iconica creata per quest’anno e posizionata in città. 

 

“Il processo che ha portato al titolo è iniziato a maggio 2025, a novembre il titolo è stato attribuito e a marzo di quest’anno c’è stata la cerimonia di lancio con i rappresentanti europei. Poi durante l’anno si susseguono una serie di eventi anche perché Tampere è una città di eventi. Uno abbastanza importante è in programma il 1° ottobre, per l’anniversario della nascita della città. E’ anche un’occasione di cooperazione a livello Ue su temi chiave quali la digitalizzazione del turismo e le soluzioni commerciali, di opportunità formative per gli operatori turistici in città e di partecipazione a network europei dedicati allo sviluppo turistico”, afferma Maiju Viiki, coordinatrice delle attività per Tampere Capitale europea dello Smart tourism. 

“L’essere una ‘capitale smart – spiega – ha a che fare con l’eredità culturale intesa come patrimonio intangibile, in cui rientra pure la cultura della sauna e il titolo di Capitale mondiale della sauna, ma anche il custodire con il Museo dei Mumin, che è l’unico al mondo, i valori di uguaglianza e inclusione che questi personaggi di fantasia esprimono e che sono quelli della tradizione finlandese. Tampere è anche considerata la città più attrattiva in Finlandia, che a sua volta – sottolinea – è considerato il paese più felice del mondo”.  

Determinante per la vittoria di Tampere il fatto che la città ha spiccato per le sue pratiche e programmi innovativi per la crescita sostenibile, dimostrando come il benessere locale può trarre beneficio proprio dal turismo. Tampere può contare su importanti soluzioni di smart city che supportano residenti e visitatori e una vibrante scena culturale. E’ stato apprezzato anche dalla giuria europea come la città sia impegnata nella condivisione delle conoscenze. 

 

In tutte e quattro le categorie, Tampere risulta vincente con buone prassi concrete. Nel dettaglio, sul fronte della sostenibilità, si distinguono le azioni rivolte alle aziende con strumenti ad hoc, l’ascesa dal 23° al 6° posto nel Global Destination Sustainability Index e Visit Tampere ha anche ricevuto il marchio del Sustainable Travel Finland. Sul fronte dell’accessibilità, Tampere è una città facile da raggiungere all’interno della Finlandia grazie alla sua posizione centrale; ad aiutare negli spostamenti la politica dell’azienda di trasporto locale Nysse che offre biglietti speciali in occasione di eventi per incentivare i partecipanti a usare i mezzi pubblici; anche l’Outdoor Express fornisce accesso dal centro città ai parchi nazionali della regione; poi la nuova linea di tram che collega il centro città con i nuovi quartieri periferici e con una zona parcheggi; l’accessibilità riguarda anche le spiagge sul lago e i sentieri nella natura.  

Sul fronte della digitalizzazione, sono state introdotte molte innovazioni, come l’app Tampere.Finland che offre suggerimenti per residenti e visitatori; un servizio di raccolta dati aiuta le imprese della città a prepararsi per gli eventi, ad esempio anticipando una eventuale maggiore domanda, lo staff disponibile e gli orari di apertura; intere mostre sono state proposte in formato digitale ed esiste una mappa interattiva del distretto culturale che permette ai visitatori di scoprire operatori, attrazioni, eventi e suggerimenti di itinerari nelle aree circostanti.  

Sul fronte della creatività, Tampere è la sede dell’unico Museo dei Mumin al mondo e dal 2018 è stata riconosciuta come Capitale mondiale della sauna; c’è poi un grande sostegno ad artisti e creativi, offrendo loro spazi negli edifici prima che vengano demoliti e ancora la street art nelle aree ex industriali ancora da riqualificare completamente. 

 

A catturare il visitatore al primo colpo d’occhio è sicuramente il fatto che la vita urbana incontra la natura ovunque si volga lo sguardo, con l’acqua a farla da padrone offrendo il panorama di due laghi che si incrociano. Oltre ai parchi che circondano Tampere, ce ne sono alcuni nel centro della città e addirittura una Riserva naturale urbana: Pyynikki, un polmone verde appoggiato sulla dorsale morenica ghiaiosa più grande al mondo. Offre anche le migliori vedute della città, soprattutto dalla torre che si erge all’ingresso del parco, un tempo in legno e oggi in pietra, alla cui sommità si accede tramite un ascensore. Al piano terra un punto ristoro dove si possono degustare i famosi doughnuts, considerati i migliori della Finlandia e per qualcuno anche del mondo: ciambelle fritte e speziate con cannella o cardamomo. 

La Riserva naturale di Pyynikki può essere visitata accompagnati da una delle guide esperte di Adventure Apes, associazione che organizza escursioni anche personalizzate, per portare amanti di natura e avventura a contatto non solo con la foresta ma anche con la comunità locale, esperienze autentiche per vivere una nuova prospettiva di vita in modo sostenibile e imparare tutto sulla flora e fauna del luogo.  

La Riserva naturale è aperta a tutti, sempre, con percorsi guidati tutto l’anno. Si fanno molti tour per le scolaresche e d’inverno i percorsi si trasformano in piste da sci o per ciaspolate, basta essere adeguatamente equipaggiati, e si può anche accendere il fuoco e preparare un picnic nella natura. Ci sono alberi secolari, che quando cadono restano lì e terminano il loro ciclo di vita a terra, e poi frutti di bosco e funghi. Una illuminata quanto semplice iniziativa fa sì che non si incontri neanche un rifiuto: periodicamente, chi vuole può partecipare ad attività di raccolta in cambio di ricompensa, attuando una policy dello ‘zero waste’. 

 

Natura e passato industriale a Tampere vanno a braccetto. Il giro ‘urbano’ può iniziare da una targa in ricordo della visita dello zar Alessandro, quando, nel periodo a cavallo tra il 1800 e il 1918, la Finlandia era sotto il dominio russo, seguito a secoli di appartenenza al Regno di Svezia. E in città si trova anche una grande chiesa ortodossa, presente qui come a Helsinki. Proprio sotto il dominio russo è iniziata la storia che ha trasformato Tampere da villaggio rurale a città industriale, grazie alla posizione strategica affacciata su due laghi collegati da un fiume che forma delle rapide, che hanno fornito energia elettrica, allora come oggi con una centrale in pieno centro. Questo ha consentito nel 1800 la nascita di industrie metalmeccaniche e soprattutto di cotone e tessili, ma anche molte cartiere grazie alla presenza del legno.  

La principale industria del cotone è la Finlayson, che oggi dà il nome all’intera area industriale riconvertita, che costituisce il centro storico. Nome che è quello dell’industriale scozzese che si trasferì qui per avviare l’attività, in seguito venduta a una famiglia tedesca di imprenditori, cui lo zar concesse i titoli nobiliari, di cui resta il palazzo in stile rinascimentale con giardino che oggi ospita un caffè. La maggior parte delle fabbriche ha chiuso a partire dagli anni 1980, ma il marchio Finlayson esiste tutt’oggi ed è uno dei simboli del paese, con manufatti disegnati in Finlandia ma prodotti in Oriente.  

La storia industriale viene ripercorsa nel Museo finlandese del lavoro Werstas, che narra le gesta della classe operaia locale al tempo della fabbrica di cotone. Passeggiando tra gli edifici tipici a mattoni rossi e vetrate rettangolari, o bianchi nel caso delle facciate più vecchie, si può ripercorrere il percorso che gli operai facevano. Oggi tutta l’area è stata riqualificata, comprese le ciminiere, e ospita uffici, musei, negozi, ristoranti e anche alcune abitazioni. Una passerella permette di fare il giro attorno alle rapide e da un complesso a un altro. 

 

Attorno all’area industriale restano anche case di legno antiche dove vivevano gli operai, ancora oggi riscaldate a legna e molto ricercate. Alcune sono decorate, come quelle nel cortile Tallipiha, del 1800, dove oggi si tiene tutti i giorni un mercatino tra bancarelle e boutique ospitate all’interno delle casette, che vendono prodotti di artigianato locale oltre a un caffè. Proprio per la presenza di costruzioni in legno il pericolo di incendi è stato sempre molto forte e la stazione dei vigili del fuoco è considerata fondamentale. Così, quella centrale è uno dei monumenti più belli della città, progettata da un architetto donna che vinse il concorso, pionieristica per l’epoca, sia perché al femminile sia per la facciata ricurva con grandi porte per permettere l’uscita all’epoca dei cavalli.  

Cuore di Tampere è la piazza Keskustori, dove si affacciano il teatro e il Municipio, sia la sede storica in stile rinascimentale oggi usata per rappresentanza sia quella moderna attualmente in uso per gli uffici, e si tengono spesso anche concerti e spettacoli dal vivo. Sulla piazza, divisa a metà dalla lunga arteria che attraversa il centro e dove passano anche quasi tutti i mezzi pubblici, si affacciano pure i palazzi ottocenteschi dove abitavano gli industriali, in stile liberty. Ma anche la prima biblioteca pubblica e la chiesa più antica, in legno, dove ha lavorato il famoso architetto finlandese Carl Ludwig Engel insieme all’italiano Carlo Bassi. 

La Cattedrale di Tampere, invece, poco distante, è uno dei rari esempi dell’architettura Romantica nazionalista, completata nel 1907, costruita in granito scuro e pietra, con l’originalità di due campanili di altezze diverse. Intitolata a San Giovanni, è nota per gli affreschi dell’artista Hugo Simberg, nell’interno molto ampio con grandi archi ribassati, con simbolismo legato ai temi del lavoro e della fatica e un serpente sul soffitto che all’epoca fecero scandalo. 

 

Tra gli edifici simbolo della Tampere contemporanea e hi-tech, il più emblematico è indubbiamente la Nokia Arena: è l’arena più grande di Finlandia, costruita sopra la ferrovia, che ospita grandi eventi soprattutto sportivi (tra il più gettonato l’hockey, con una tecnologia che consente di mettere e togliere il ghiaccio velocemente) in un enorme complesso polifunzionale con al suo interno anche un albergo della catena Lapland Hotels. 

Altro complesso iconico dell’architettura contemporanea è la Tampere Hall, un grande spazio multifunzionale con sale congressi e sale concerto, circondato da un parco con laghetto, anche qui incorporando un hotel, il Courtyard by Marriott Tampere City, vicino alla stazione, di fronte all’Università e a pochi passi dalla stessa Nokia Arena. All’interno del Tampere Hall si trova anche il Mumin Museum, l’unico museo al mondo dedicato ai personaggi fantastici creati dalla scrittrice finlandese Tove Jansson, vissuta tra il 1914 e il 2001, che ne ha narrato le gesta in una serie di 12 racconti, pubblicati a partire dal 1945, e tradotti in oltre 60 lingue, che ha lei stessa anche illustrato graficamente. Oltre che scrittrice, infatti, è stata designer e grafica, pittrice e artista, un’icona e pioniera tra i personaggi più noti della Finlandia nel panorama culturale internazionale.  

Il Museo – nato qui dopo un’esposizione temporanea che si decise di far diventare permanente anche in seguito ai lasciti dell’autrice – racconta come sono nati i Mumin, espone illustrazioni originali dell’autrice e sculture in miniatura che ricreano i protagonisti e gli ambienti dei racconti fatte con i materiali raccolti nell’isola dove viveva e realizzate personalmente. In mostra anche una antica casa finlandese in miniatura, alta 2,5 metri e costruita nel 1979, curata nei minimi e minuscoli dettagli. I Mumin e l’eredità lasciata dall’autrice continuano ancora oggi a ispirare piccoli e grandi di tutto il mondo attraverso storie senza tempo, che lasciano spazio all’immaginazione e alla riflessione. Storie che riflettono valori che sono ben radicati nella società finlandese, quali saggezza, gentilezza, eguaglianza, inclusione, accettazione e rispetto per l’ambiente, e ancora resilienza, fiducia, amicizia, empatia, che, fuori dalla Valle dei Mumin, sono oggi più che mai necessari. E contribuiscono a fare di Tampere quella città ‘smart’ che a pieno diritto si celebra in questo 2026. 

(di Alessia Trivelli) 

 

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