Il giorno dopo la morte di Thahar El Haddad, il bracciante agricolo di 55 anni deceduto mentre raccoglieva angurie in un’azienda di Borgocarbonara, si moltiplicano gli interventi di sindacati, politica e organizzazioni agricole. Mentre la Procura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso, cresce la richiesta di misure più incisive per tutelare chi lavora nei campi durante le ondate di calore.
Il segretario generale della Cgil Mantova, Michele Orezzi, parla di una situazione ormai strutturale. «Nel Mantovano è una strage», afferma, sottolineando all’Adnkronos come i recenti casi siano avvenuti in diverse zone della provincia. Secondo il sindacalista, le ordinanze contro il caldo non bastano e mancano controlli adeguati. «Non si può normalizzare un morto al giorno. Si muore nei campi come cent’anni fa. La politica deve capire che il caldo non è un’emergenza, ma un problema strutturale».
Anche Fai Cisl Asse del Po e Cisl Asse del Po chiedono un intervento urgente dopo i tre gravi episodi registrati nel Mantovano in pochi giorni, con due lavoratori morti e uno ricoverato in gravissime condizioni. «Siamo di fronte a una situazione inaccettabile – dichiara la segretaria generale della Fai Cisl Asse del Po, Paola Marazzi –. I protocolli attuali e l’ordinanza della Regione Lombardia non sono sufficienti». Le organizzazioni sindacali chiedono un tavolo coordinato dalla Prefettura e misure concrete come orari più flessibili, pause, acqua, zone d’ombra e maggiori controlli. «Il lavoro non può costare la vita», aggiunge il segretario generale della Cisl Asse del Po, Ivan Zaffanelli.
Sul fronte politico interviene la deputata mantovana del Partito Democratico Antonella Forattini, che ha presentato una mozione per chiedere un Piano nazionale contro il rischio da calore in agricoltura. «La crisi climatica impone di ripensare l’organizzazione del lavoro agricolo. Servono regole nazionali, prevenzione e controlli più efficaci», afferma. Insieme al capogruppo Pd in Commissione Lavoro Arturo Scotto, la parlamentare ha inoltre chiesto un’informativa urgente al Governo e un ciclo di audizioni con organizzazioni agricole, sindacati, Inail e Ispettorato del lavoro.
Anche Confagricoltura Mantova esprime cordoglio per la tragedia di Borgocarbonara, ma invita a puntare su soluzioni condivise. «Non è il momento delle mobilitazioni, ma delle proposte concrete», afferma l’associazione, evidenziando come le ondate di calore saranno sempre più frequenti. Per questo chiede un confronto tra istituzioni, sindacati e imprese, puntando sulla flessibilità nell’organizzazione del lavoro per conciliare la tutela della salute dei lavoratori con la continuità delle attività agricole.


















