Presa di posizione chiara e netta da parte del consiglio regionale della Lombardia: condannare tutte le forme di persecuzione e discriminazione religiosa nei confronti dei cristiani che vivono in Terra Santa, a Gaza, in Cisgiordania ed in Libano. Questo, per sommi capi, il contenuto della mozione approvata a maggioranza, durante l’assise pubblica andata in scena, nella giornata odierna, al Pirellone, per tutelare la libertà di culto delle comunità cristiane, soprattutto presenti nel contesto mediorientale.
Ad entrare nel merito dell’istanza, anche il consigliere regionale della Lega Alessandra Cappellari: “La libertà religiosa è un diritto fondamentale che oggi continua a essere negato a milioni di cristiani nel mondo. Per questo è importante l’approvazione della mozione discussa oggi in consiglio regionale, che richiama l’attenzione sulle persecuzioni e sulle violenze subite dalle comunità cristiane”. Che, poi, aggiunge: “Un cristiano su sette nel mondo vive con limitazioni alla propria libertà religiosa e ogni anno migliaia di persone vengono uccise semplicemente per la propria fede. In molti Paesi il fondamentalismo jihadista continua a colpire le comunità cristiane, mentre migliaia di donne e ragazze sono vittime di violenze, rapimenti e matrimoni forzati“.
“Abbiamo il dovere di richiamare l’attenzione anche su quanto accade in Europa, dove aumentano vandalismi, intimidazioni e discriminazioni nei confronti dei cristiani. Bisogna avere il coraggio di dirlo: oggi professare pubblicamente la fede cristiana è sempre più difficile anche nel nostro continente”, sottolinea l’esponente del Carroccio. “La libertà religiosa va garantita a tutti ma non può tradursi nel mettere in secondo piano le nostre radici cristiane e i valori su cui si fonda la nostra civiltà. Difendere i cristiani perseguitati significa difendere la nostra identità, la libertà e i principi dell’Occidente. Su questo la Lega continuerà a battersi con convinzione”, conclude Cappellari.


















