Casa del Mantegna, sabato vernissage della mostra dell’artista Giovanni Masuno

MANTOVA – Sabato pomeriggio, nei prestigiosi spazi della Casa del Mantegna, taglio del nastro per la mostra “Etere” di Giovanni Masuno. A partire dalle 18, nello storico edificio di via Acerbi, porte aperte per la personale dell’artista, organizzata dall’associazione culturale Art Promoter con il patrocinio di Regione Lombardia, del Comune di Mantova, della Provincia di Mantova e dei Comuni di Curtatone e Marcaria, del Museo del Parco di Portofino, del Museo Diocesano di Mantova Francesco Gonzaga, dell’associazione Mirabilia, con la collaborazione di MGM marmle e stone, della Ciaccio arte e prodotta da Art Promoter. “Etere”, visitabile con ingresso gratuito fino al 30 agosto 2026, dal martedì al venerdì dalle 8,30 alle 13, e sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, è la prima esposizione museale in Italia dedicata agli ultimi lavori dell’artista prima che questi inizino un ciclo di mostre in circuiti internazionali. La curatela ed il testo critico sono a cura di Daniele Crippa. Gli spazi fisici di incontro si trasformano in luoghi di risonanza, dove è ancora possibile un’esperienza densa del dialogo e della contemplazione. Ora più che mai con questa esposizione Casa del Mantegna diventa uno spazio in cui ci si può fermare, ascoltare, dissentire e scoprire.

“Etere” restituisce al pubblico oltre trent’anni di ricerca di Giovanni Masuno, artista tra le voci più radicali e necessarie della scena artistica contemporanea. Attraverso una ventina di opere, il progetto affronta come tema principale il dialogo tra materia, luce e percezione attraverso opere pittoriche e scultoree, offrendo uno sguardo potente sulle tensioni che attraversano il nostro tempo e riaffermando il ruolo dell’arte come spazio di presa di posizione etica. Durante l’intero periodo espositivo è possibile su richiesta organizzare visite guidate. Attraverso tecniche e materiali differenti ma accomunate da uno sguardo critico sulle caducità dell’oggi la mostra esplora l’animo del nostro contemporaneo.

“Etere – spiega Masuno – si configura come un’indagine sulla dimensione immateriale che precede la forma. L’etere è inteso come campo di tensione, luogo instabile in cui coesistono presenza e assenza. L’arte è storia che si fa figura. Le opere non illustrano questo stato, ma lo rendono leggibile attraverso superfici che assorbono e riflettono luce in modo instabile”. A questa mostra personale di Giovanni Masuno ben si addice il pensiero di Hegel che ci insegna” che le relazioni più fertili sono quelle che generano un terzo, qualcosa di nuovo che non era contenuto in precedenza in nessuna delle parti”. “La Casa del Mantegna con questa mostra si conferma un luogo dove l’arte contemporaneo può manifestarsi nella complessità delle proprie idee” aggiunge il Presidente della Provincia Carlo Bottani.