LIBIOLA (SERRAVALLE A PO) – Un rave party non autorizzato è in corso da questa mattina, giorno di Ferragosto, nella golena del Po tra Libiola e Torriana, dove si sono radunati centinaia di giovani provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero. Il raduno, organizzato tramite canali ristretti e app di messaggistica come Telegram, segue la consueta modalità dei rave autogestiti: luogo isolato, accesso libero, nessun biglietto, sound system ad alto volume e coordinate comunicate solo all’ultimo per eludere controlli preventivi.
Questa mattina, in Prefettura, si è riunito il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto Roberto Bolognesi, che ha disposto un presidio costante dell’area. Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Polizie Locali stanno monitorando gli accessi alla golena, con l’obiettivo di individuare organizzatori e partecipanti e prevenire rischi legati alla sicurezza, alla viabilità e alla tutela ambientale.
Il fenomeno non è nuovo nel territorio: negli ultimi anni raduni analoghi si sono svolti in aree industriali abbandonate, come l’ex ceramica Biztiles di Bondeno di Gonzaga nel 2017 o l’ex stabilimento Degussa a Reggiolo nel Reggiano, oltre che in cave e boschi scelti dai ravers per la loro posizione isolata. Anche questa volta la musica tekno, diffusa da potenti impianti audio, ha richiamato giovani informati attraverso circuiti dedicati.
Il monitoraggio proseguirà per tutta la durata dell’evento, mentre le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire la rete organizzativa e valutare eventuali profili di responsabilità.


















