BONDENO (GONZAGA) – Questa mattina la comunità di Bondeno si è stretta attorno alla famiglia Giorgi per l’ultimo saluto ad Adriana Aleotti, 99 anni, vedova Elko Giorgi, maestra per vocazione e donna di straordinaria dedizione. Nella chiesa parrocchiale di San Tommaso Apostolo, con nuova disposizione di banchi, gremita di amici e conoscenti, è stata celebrata la messa esequiale alla presenza di numerosi sacerdoti: don Sandro Barbieri, il parroco emerito don Luigi Righettini, don Valerio Antonioli, don Francesco Avanzi, don Giancarlo Simonazzi e don Alberto Ancelotti.
Una vita interrotta dalla guerra, ma mai dalla cura
Adriana, diplomata all’istituto magistrale, aveva superato l’esame di quinta liceo e frequentato per tre anni l’Università di Modena studiando matematica e fisica. Proprio lì aveva conosciuto il futuro marito, il professor Elko Giorgi. Il secondo conflitto mondiale, però, le impedì di completare gli studi e di esercitare la professione di maestra. Una rinuncia che non le tolse la vocazione all’insegnamento: Adriana la trasformò in un dono quotidiano, dedicando tutta la sua vita alla figlia Graziella, gravemente malata, a cui insegnò personalmente a leggere e scrivere.
L’omelia di don Valerio: “La donna perfetta esiste”
Dopo le letture dal Libro dei Proverbi e dal Vangelo di Matteo, don Valerio Antonioli ha pronunciato un’omelia intensa, segnata dalla commozione.
«Una donna perfetta chi può trovarla?», ha ricordato citando il testo biblico. «La risposta l’abbiamo davanti: Adriana, all’alba dei suoi cento anni. L’ho conosciuta 46 anni fa. Entrai in casa per un lavoro con Renato e lei mi presentò Graziella dicendomi: “Lei è tutta la mia vita”. Per molte persone un figlio in difficoltà blocca la vita. Per Adriana non è stato così: alla figlia ha donato tutta sé stessa, trasformando la fatica in offerta e il dolore in accoglienza».
La forza di Adriana, ha proseguito il sacerdote, «scaturiva da una sorgente quotidiana: la preghiera. Non una fede di facciata, ma un dialogo costante col Signore. Mi diceva che la preghiera era il carburante per andare avanti. È stata una maestra silenziosa di vita, lasciandoci la più difficile delle lezioni: la pazienza e l’amore, insegnati non con le parole ma con l’esempio».
Poi, rivolgendosi ai familiari, ha aggiunto immagini delicate e personali: «Renato, la melodia della vita della mamma è stata lunga, fatta di accordi in si maggiore. Gabriele, che suoni la batteria, ricorda i ritmi lenti scanditi dalla pazienza e dall’amore. Valentina, che ami disegnare, la vita è come un grande foglio bianco: a volte linee storte, momenti bui, tratti da cancellare. La morte di Adriana non è una sorpresa né una disgrazia: ha condotto una vita piena di grazia. I disgraziati siamo noi quando mancano la preghiera, il perdono, la voglia di ricominciare. Solo il coraggio di voltare pagina permette di creare qualcosa di nuovo. Solo l’amore fa vivere. Adriana ce lo ha insegnato».
Il messaggio della figlia Anna: “Grazie per la tua vita donata”
A nome della famiglia, la figlia Anna ha letto un messaggio struggente, che ha attraversato la chiesa come un abbraccio:
«Grazie perché sei stata un esempio di umiltà, disponibilità e capacità di donarti senza mai lamentarti. La tua esistenza è stata un intreccio di gentilezza, valori autentici e pace interiore. Per te la famiglia è sempre stata tutto: un punto fermo, un impegno quotidiano, una responsabilità vissuta con amore e dedizione. La tua profonda fede cristiana è stata la luce che ti ha guidata nei giorni più bui. Hai custodito i ricordi, dato valore alle radici e mantenuto vivo il passato come un dono da trasmettere. Ora ti salutiamo con immenso dolore, ma con gratitudine: il tuo esempio rimarrà con noi nelle scelte, nei gesti, nei ricordi che continueranno a parlarci di te. Ci amerai dal cielo come ci hai amati sulla Terra».
Una comunità unita nel ricordo
Adriana non ha voluto fiori: ha chiesto che eventuali offerte fossero destinate alla Scuola Materna parrocchiale di Bondeno, un gesto che racconta ancora una volta la sua attenzione verso l’educazione e i più piccoli.
Lascia nel dolore i figli Angelo con Anna, Elisabetta con Daniele e Renato, gli adorati nipoti Francesca, Marco, Davide, Elena, Anna, Gabriele e Valentina, i pronipoti e tutti i parenti.
Un secolo di vita, un’eredità di amore
La maestra Adriana Aleotti avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 9 novembre. Il maestro Renato Giorgi ha diretto il coro durante la celebrazione, un omaggio alla madre che sognava di festeggiare quel traguardo con una messa e una festa.
Oggi Bondeno l’ha salutata così: con la certezza che la sua vita, fatta di cura, fede e dedizione, continuerà a essere un punto di riferimento per chi l’ha conosciuta.


















