MANTOVA – Cna Mantova lancia un allarme alle forze politiche: il caro bollette sta diventando una vera emergenza per gli artigiani, schiacciati da costi energetici sempre più alti e da un credito che continua a pesare, soprattutto per chi richiede piccoli finanziamenti. La liquidità scarseggia e i margini si assottigliano, con il rischio concreto che molte botteghe siano costrette a chiudere.
Gli artigiani pagano oneri di sistema quasi doppi rispetto alle grandi aziende e subiscono rincari annui tra 1.000 e 10.500 euro. «Sul tema energia non possiamo attendere dieci anni per risposte che incidono sulla competitività delle imprese», avverte la direttrice Elisa Rodighiero.
Secondo Cna, se la Transizione 5.0 fosse stata realizzata come proposto dall’associazione, sarebbero stati installati 360mila impianti fotovoltaici, con un risparmio annuo sulle bollette di 1,6 miliardi. L’associazione chiede alla politica di “mettere a terra” l’agenda Draghi e l’agenda Letta per completare il mercato unico e favorire gli investimenti.
«Dal 2024 a oggi artigiani e piccole imprese pagano l’energia il 55% in più», aggiunge Rodighiero, chiedendo politiche industriali concrete che tengano conto del fatto che il 98% del tessuto produttivo italiano è composto da micro e piccole imprese.

















