Curtatone, medaglia a don Coluccia: “La lotta alla mafia è responsabilità collettiva”

CURTATONE – Una serata di grande partecipazione e profondità quella vissuta sabato 4 luglio all’Oasi Boschetto, dove la comunità ha accolto Don Antonio Coluccia, sacerdote impegnato ogni giorno contro mafia, spaccio e degrado nelle periferie romane, fondatore dell’Opera Don Giustino Ets e sotto scorta per la sua attività di contrasto alla criminalità.

Davanti a una platea numerosa e attenta, insieme al direttore di Fondazione Arca Sergio Bovi, al presidente di Oasi Boschetto Matteo Ferrarini e al sindaco di Curtatone e presidente della Provincia Carlo Bottani, Don Coluccia ha condiviso una testimonianza diretta e potente: megafoni sotto le case dei boss, rosari in strada, partite di calcio per strappare i giovani alla criminalità. Una narrazione che ha attraversato emozioni, paure e speranze, richiamando tutti alla responsabilità educativa. Don Antonio ha parlato di scelte, coraggio, impegno e speranza. Un dialogo aperto con i giovani e con tutta la comunità, che ha trasformato una serata d’estate in un momento da ricordare.

Tra il pubblico era presente anche Alessandra Cappellari, consigliera regionale della Lega, che è intervenuta nel corso della serata sottolineando il valore del messaggio rivolto agli adulti: «I giovani d’oggi non sono un problema: sono gli adulti a non saperli ascoltare. Ai ragazzi non si sa più insegnare il rispetto e, in questo modo, prolificano violenza, spaccio e consumo di droga».

Cappellari ha poi aggiunto un ringraziamento diretto: «Grazie a Don Antonio Coluccia per la sua testimonianza, l’esempio e le parole di buon senso, al Presidente e ai Consiglieri dell’Oasi Boschetto per l’organizzazione e a tutti coloro che scelgono, ogni giorno, la via della legalità e dell’ascolto».

La serata si è conclusa con la consegna a Don Coluccia della medaglia al valore del Comune di Curtatone, un gesto simbolico che ricorda come la lotta alla mafia e alla tossicodipendenza non sia la battaglia di un singolo, ma una responsabilità collettiva da esercitare quotidianamente.