SAN BENEDETTO PO – Vento, pioggia, grandine. Nel giro di 15-20 minuti sulle campagne di San Benedetto sono caduti 45 millimetri, come mostra pluviometro alla mano Paolo Lavagnini della Cia, agricoltore a Bardelle. “Frutta e uva qui sono tutti da buttare via, il 100% della produzione è andato”, spiega. “Una volta colpiti dalla grandine, qui non c’è altro da fare. Con il sole già caldo che batte da stamattina, poi, ancora peggio”, rimarca.

Prugne susine, albicocche, pesche tabacchiere, uva. Buona parte dei frutti giace al suolo, strappata ai rami dal fortissimo vento che ha accompagnato il temporale, “talmente forte – sottolinea Paolo Lavagnini – che copriva persino il rumore della grandine”. La stagione, qui, è da buttare proprio adesso che la frutta stava volgendo a maturazione. “Ci sarà da contare i danni, senz’altro – prosegue Lavagnini, che lavora alla Confederazione Italiana Agricoltori – la grandine ha colpito una fascia che copre tutto il territorio di San Benedetto Po, da Gorgo fino a San Siro e oltre, perché anche a Nuvolato di Quistello si sono registrati danni molto ingenti.
Subito di là dal Po, a Sustinente, i Vigili del Fuoco di Mantova hanno effettuato interventi per rimuovere piante e rami abbattuti, così come a Roncoferraro e nella stessa San Benedetto Po. L’ennesimo bilancio di eventi meteorologici fuori controllo, in questa torrida estate che non conosce mezze misure.
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