MOTTEGGIANA -I consiglieri di minoranza di Motteggiana Democratica e Per Motteggiana hanno depositato all’ufficio protocollo una lettera molto dura nei confronti del sindaco Alessandro Bonesi, contestando toni, modalità e atteggiamenti che – a loro giudizio – avrebbero superato i limiti del ruolo istituzionale.
Una lettera formale, dai contenuti netti e senza giri di parole, è stata inviata all’ufficio protocollo del Comune di Motteggiana dai tre consiglieri di minoranza Mario Zanelli, Rita Caso e Giulio Capiluppi. Nel documento, i rappresentanti di Motteggiana Democratica e Per Motteggiana accusano il sindaco Bonesi di aver oltrepassato “i limiti imposti dal ruolo istituzionale”, soprattutto per quanto riguarda i toni del confronto politico e la gestione dei lavori consiliari.
Le accuse: “Attacchi continui e allusioni sui social”
Secondo la minoranza, le recenti dichiarazioni del sindaco – accompagnate da riferimenti a presunti “imbonitori” e “burattinai” – avrebbero contribuito a creare un clima di scontro permanente.
Mario Zanelli: «Non si può amministrare un Comune alimentando allusioni e sospetti. Se il sindaco ritiene che vi siano figure che condizionano la vita politica locale, abbia il coraggio di fare nomi. Le istituzioni non possono essere gestite attraverso i post sui social».
I consiglieri contestano inoltre quella che definiscono una “concezione discutibile delle regole istituzionali”, citando episodi avvenuti durante gli ultimi Consigli comunali.
“Comportamenti non imparziali durante il Consiglio”
Nella lettera si fa riferimento a un intervento del sindaco durato circa venticinque minuti, dai toni “marcatamente politici e sfidanti”, senza possibilità di replica da parte della minoranza. Nell’ultima seduta, aggiungono, Bonesi avrebbe espresso “commenti e atteggiamenti di disapprovazione” verso i voti contrari dei consiglieri.
Rita Caso: «Il Consiglio comunale non è un’arena. Il sindaco dovrebbe garantire equilibrio e imparzialità, non giudicare le scelte della minoranza. È un principio basilare della democrazia locale».
Il passato da consigliere e le attività operative
I tre firmatari ricordano anche il periodo in cui Bonesi sedeva tra i banchi della minoranza, sottolineando come allora non mancassero articoli a sostegno delle sue posizioni e voti contrari “persino alle iniziative di Socialis”.
Giulio Capiluppi: «Oggi il sindaco elogia attività che ieri osteggiava. E continua ad attaccarci perché non ci vede a pulire strade o tagliare prati. Ma queste sono mansioni degli operatori comunali, non il metro per giudicare l’efficacia politica di un consigliere».
“Dopo due anni, pochi risultati concreti”
La minoranza critica anche l’azione amministrativa complessiva, sostenendo che, a due anni dall’inizio del mandato, manchino progetti capaci di incidere sulla qualità della vita dei cittadini.
Secondo i consiglieri, l’iniziativa più visibile sarebbe stata una corsa automobilistica, mentre il paese attenderebbe ancora un piano di sviluppo chiaro.
“Serve rispetto delle istituzioni e confronto sui fatti”
La lettera si chiude con un appello a riportare il dibattito politico su binari istituzionali, evitando slogan e attacchi personali.
Zanelli, Caso e Capiluppi: «Il confronto è necessario, ma deve basarsi sui fatti e sulle risposte che la comunità attende. Chiediamo che il sindaco rispetti ruoli e istituzioni, perché è così che si governa un Comune».
La secca replica del sindaco Massimo Bonesi
“Alle polemiche della minoranza noi rispondiamo con il lavoro ed i risultati conseguiti e dimostrati”

















