Confcommercio: impennata dei prezzi di benzina e gasolio in due settimane

PORTO MANTOVANO – Dal 26 giugno al 13 luglio, in poco più di due settimane, il prezzo del greggio Brent espresso in euro è aumentato di oltre il 15%. Ancora più marcata la crescita delle quotazioni del gasolio raffinato, salite di oltre il 27%, mentre per la benzina l’incremento è stato vicino al 10%. A richiamare l’attenzione è FIGISC Confcommercio Mantova, sulla base dell’andamento delle quotazioni internazionali e delle medie nazionali dei prezzi pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dopo la temporanea tregua registrata sui mercati internazionali, riparte il rally delle quotazioni dei prodotti petroliferi che aveva caratterizzato i primi giorni del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Una dinamica che, insieme all’aumento delle accise entrato in vigore il 4 luglio, sta già producendo effetti sui prezzi dei carburanti e rischia di alimentare una nuova fase di instabilità.

“Stiamo assistendo, anche nel Mantovano, a una nuova accelerazione delle quotazioni, dopo una fase nella quale sembrava essersi aperto uno spazio per una riduzione dei prezzi”, dichiara Franca Tasinato Frasson, presidente di FIGISC Confcommercio Mantova. “La rottura della tregua sui mercati lascia prevedere ulteriori giornate di volatilità, sia per quanto riguarda i fondamentali internazionali sia per i prezzi praticati sulla rete distributiva”. A questa dinamica si è aggiunto, dal 4 luglio, l’aumento delle accise, che, considerando anche l’IVA, ha comportato un aggravio di circa 6 centesimi al litro. Nello stesso periodo, secondo le rilevazioni del MIMIT, i prezzi medi alla pompa sono aumentati di circa 6 centesimi al litro per la benzina e di 8 centesimi per il gasolio, con variazioni leggermente diverse tra le modalità self service e servito. La pressione generata dall’aumento delle quotazioni internazionali e delle accise è tuttavia superiore agli incrementi finora registrati alla pompa. Per il gasolio l’effetto complessivo è stimato in circa 28 centesimi al litro, mentre per la benzina è pari a circa 13 centesimi.

“Questi numeri dimostrano che sulla rete non sono ancora stati trasferiti integralmente gli aumenti maturati a monte”, osserva Tasinato Frasson.  FIGISC Confcommercio Mantova ribadisce infine che i gestori degli impianti non determinano autonomamente il prezzo industriale dei carburanti e dispongono di margini estremamente limitati.