MANTOVA – Il caro carburanti torna a mettere sotto pressione il settore dell’autotrasporto. A lanciare l’allarme è Cna, che segnala un nuovo aumento del prezzo del gasolio, arrivato a sfiorare i 2,7 euro al litro in alcuni casi e ormai stabilmente oltre i 2 euro al litro nella rete self-service.
Secondo l’associazione, i rincari registrati nelle ultime settimane stanno incidendo pesantemente sui bilanci delle piccole imprese, con un aumento medio di oltre 20 centesimi al litro rispetto ai valori di inizio estate. Per un’azienda che consuma circa mille litri di carburante, questo si traduce in un aggravio di spesa superiore ai 220 euro.
“La crescita dei prezzi alla pompa è sproporzionata rispetto all’andamento delle quotazioni del greggio”, sottolinea la direttrice di Cna Mantova, Elisa Rodighiero. “Al di là dei casi limite registrati sulla rete urbana e su quella autostradale, i rincari vengono scaricati interamente sulle attività produttive e, di conseguenza, sui consumatori finali, con effetti che si fanno sentire anche sulle vacanze estive degli italiani”.
La situazione, secondo Cna, rischia di avere conseguenze pesanti sul comparto dell’autotrasporto. L’associazione stima infatti che una impresa su cinque possa essere costretta a cessare l’attività entro la fine dell’anno se il trend dei costi dovesse proseguire.
Per questo motivo Cna rivolge un appello al Governo affinché intervenga rapidamente per contenere il costo dei carburanti. Tra le richieste avanzate figura un nuovo taglio delle accise su benzina e gasolio, almeno per l’intero mese di agosto. “Serve un intervento urgente per calmierare i prezzi – conclude Rodighiero – anche se siamo consapevoli che il problema resta strutturale e richiede misure di più ampio respiro”.
Se il dato del “gasolio a 2,7 euro al litro” si riferisce ai picchi registrati in autostrada e non al prezzo medio, si potrebbe precisarlo già nel titolo o nell’attacco dell’articolo per evitare che il dato risulti fuorviante.


















