“Quindi una comprensione nei confronti di chi viene aggredito a casa sua, nel suo negozio, nella sua azienda, a mano armata, dal punto di vista della norma andrebbe fatta. Venendo all’oggi, ovviamente non può riguardare il caso di Mario Roggero che purtroppo è in carcere – prosegue -. La pena è stata comminata in via definitiva, però si può scontare non solo in carcere, ma anche con riti alternativi. Penso ai domiciliari, penso ai lavori socialmente utili, penso ai servizi a favore della comunità e quindi conto che Mario rimanga il meno possibile in un carcere italiano”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


















