Festivaletteratura, ecco il programma completo. Chiusura in piazza Castello con Emmanuel Carrère

MANTOVA – Tredici anni dopo, sarà ancora Emmanuel Carrère a chiudere il programma di Festivaletteratura in piazza Castello domenica 13 settembre alle ore 18.30. Nel 2013 il grande scrittore francese era accompagnato da Elena Stancanelli, questa volta invece toccherà a Gabriele Romagnoli stimolare l’autore transalpino in un viaggio ideale lungo il Novecento, passando dall’Unione Sovietica fino alla Georgia e alla Francia, partendo dal suo ultimo romanzo, “Kolchoz”.

Siamo partiti dalla fine per presentare il programma dell’edizione 2026 di Festivaletteratura, quella del trentennale, perché – come accade spesso e volentieri – l’evento che chiude il sipario della kermesse letteraria mantovana è anche spesso uno dei più prestigiosi, e anche quest’anno sarà così. Ma il programma pubblicato oggi pomeriggio sul sito del Festival – e composto da 251 eventi e innumerevoli altre happening a fare da corollario ufficiale e ufficioso – si compone di una miriade di appuntamenti tra i quali ciascuno saprà trovare qualcosa di proprio gradimento.

L’incontro inaugurale si terrà la mattina di mercoledì 9 settembre all’interno della Tenda Sordello. Da lì in poi sarà una cascata di eventi singoli e di rassegne ricorrenti, alcune delle quali decisamente mantovane anche nella tematica, come “Tutto Nievo minuto per minuto”, una delle tante maratone letterarie allestite dal Comitato organizzatore per far riscoprire eroi lontani e, come in questo, mai così vicini. Da segnalare, in chiusura della prima giornata (ore 21.30, piazza Castello), il reading teatrale a cura di Daniel Pennac tratto da “Stranalandia” di Stefano Benni, il “Lupo” che è stato fin dai primi anni un grande protagonista e un grande amico del festival, scomparso alcuni mesi fa.

Da giovedì 10 in poi gli eventi si moltiplicheranno fin dal mattino. Tra i protagonisti Hélène Vignal, Geoff Dyer, Wendy Erskine, Giovanni Lindo Ferretti (ore 21, piazza Castello). Venerdì 11 segnaliamo, tra le altre, le presenze di Caitríona Lally, Tommy Wieringa, Melania G. Mazzucco, Antonio Manzini (alle prese con una “Psicopatologia di Rocco Schiavone”), Hervé Tullet, Amitav Ghosh, Theodor Kallifatides, Federico Buffa e Niccolò Ammaniti.

Sabato spazio a Mathias Enard, Tim Berners-Lee, Luciana Littizzetto, Nathacha Appanah, Helen Oyeyemi, Dutch Nazari, Beppe Severgnini. Ultimo sguardo alla giornata di domenica, con protagonisti Irvine Welsh, Gino Cecchettin, la Parata Strampalata, Siri Hustvedt e ovviamente Emmanuel Carrère.