MANTOVA – La Giunta comunale di Mantova ha approvato il nuovo Piano economico finanziario (PEF) 2026-2029 per la gestione dei rifiuti urbani e la proposta di aggiornamento delle tariffe della Tari per il 2026. I provvedimenti dovranno ora essere esaminati e approvati dal Consiglio comunale.
L’aumento medio delle tariffe sarà del 2,58%, un adeguamento che l’amministrazione definisce in linea con l’inflazione e con gli incrementi registrati negli ultimi anni. Il costo complessivo del servizio di igiene urbana salirà invece a 13,86 milioni di euro, con un incremento del 3,81% rispetto al 2025.
A incidere sull’aumento dei costi sono soprattutto l’adeguamento all’inflazione riconosciuto da Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, e il rinnovo del contratto nazionale del comparto, che comporta un incremento del costo del personale pari a 137 mila euro.
Secondo il Comune, a contenere l’aumento delle tariffe ha contribuito la crescita del numero delle utenze servite, dovuta sia all’incremento della popolazione residente sia all’insediamento di nuove attività economiche.
“Questo conferma come le politiche di sviluppo e crescita della città, avviate dalla precedente amministrazione, stiano dando risultati concreti”, commenta l’assessore all’Ambiente Davide Provenzano. “Un effetto positivo che oggi contribuisce a limitare anche l’aumento delle tariffe per cittadini e attività commerciali”.
L’amministrazione guarda inoltre al nuovo affidamento del servizio di igiene urbana, attualmente in fase di gara, e alla progressiva estensione della raccolta attraverso contenitori stradali, interventi che dovrebbero consentire una riduzione dei costi e limitare futuri aumenti tariffari.
Accanto all’adeguamento delle tariffe, il Comune propone di confermare anche per il 2026 un fondo di 240 mila euro destinato alle agevolazioni per le famiglie in difficoltà, le associazioni di volontariato, gli enti del Terzo Settore e i musei.
Rimarrà l’esenzione totale dalla tariffa per i nuclei familiari con un Isee fino a 5 mila euro, mentre chi ha un Isee compreso tra 5.001 e 7.500 euro continuerà a beneficiare di una riduzione del 50%. Restano inoltre le soglie più favorevoli per le famiglie con persone con disabilità grave o non autosufficienti, mentre viene ampliata la platea degli over 67 che potranno accedere alle agevolazioni.
Le domande potranno essere presentate entro il 30 settembre 2026. Chi presenterà richiesta entro il 15 settembre vedrà applicato lo sconto già sulla seconda rata dell’anno; le domande accolte successivamente saranno invece compensate nella bollettazione del 2027.
Per quanto riguarda gli effetti concreti degli aumenti, il Comune stima che una famiglia di quattro persone residente in un’abitazione di 120 metri quadrati pagherà 7,62 euro in più all’anno. Per una persona sola che vive in un appartamento di 60 metri quadrati l’incremento sarà di 3,21 euro, mentre un negozio di 100 metri quadrati sosterrà un aumento di 22,99 euro.
Le nuove tariffe e il Piano economico finanziario saranno ora sottoposti all’approvazione definitiva del Consiglio comunale.

















