Riflettori accesi, da parte della Lombardia, anche sulle imprese locali che si occupano di acquacoltura. Un modo concreto per sostenere gli investimenti delle realtà territoriali che operano in tale comparto con un sovvenzionamento regionale di 1,2 milioni di euro. E con un secondo provvedimento pronto a destinare, inoltre, 200.000 euro alle associazioni qualificate dei pescatori dilettanti ricreativi per attività di tutela del patrimonio ittico, vigilanza e ripopolamento delle acque. Ad annunciarlo è l’assessore ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
“La pesca e l’acquacoltura – afferma l’esponente della Giunta Fontana – rappresentano un patrimonio economico, ambientale e culturale della Lombardia che merita di essere sostenuto con strumenti concreti. Con questi provvedimenti investiamo sulle imprese che innovano, ma anche sul volontariato e sulle associazioni che ogni giorno si prendono cura dei nostri fiumi e dei nostri laghi, contribuendo alla conservazione della biodiversità e alla diffusione della cultura della pesca responsabile”. Il primo provvedimento approva il secondo bando Feampa 2021-2027 destinato alle imprese dell’acquacoltura lombarda, con una dotazione di 1.263.000 euro. Le risorse finanzieranno investimenti finalizzati all’ammodernamento degli impianti, all’innovazione tecnologica, al miglioramento della sostenibilità ambientale, dell’efficienza energetica, del benessere animale, della sicurezza dei lavoratori e della qualità delle produzioni. Le domande potranno essere presentate dal 3 agosto al 3 dicembre 2026.
Il secondo decreto riguarda, invece, il sostegno alle associazioni qualificate dei pescatori dilettanti ricreativi, per le quali Regione Lombardia mette a disposizione 200.000 euro. Le risorse finanzieranno programmi dedicati alla tutela e gestione del patrimonio ittico autoctono, alle attività di vigilanza, al ripopolamento delle acque, alla riqualificazione degli habitat fluviali e lacustri, alla realizzazione di aree di frega, ai progetti di integrazione sociale e terapeutica, oltre alla gestione dei centri di riproduzione della fauna ittica. Le domande potranno essere presentate dalla pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione fino al 30 settembre 2026. “Questi interventi – conclude Beduschi – confermano la volontà della Regione di accompagnare lo sviluppo del settore ittico con una visione che tiene insieme competitività e tutela dell’ambiente. Investire nella pesca significa investire nella qualità delle nostre acque, nella biodiversità e nelle comunità che vivono e presidiano quotidianamente questi territori. Continueremo a sostenere un comparto che rappresenta un tassello importante della nostra sovranità alimentare e della valorizzazione delle eccellenze lombarde”.

















