Per le imprese mantovane numeri in crescita, l’artigianato trascina la ripresa

MANTOVA – Sono in ripresa i numeri delle imprese mantovane che evidenziano un contesto generale di crescita, con un tasso del +0,36%. I dati elaborati dal Servizio Promozione e Informazione Economica della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia per il secondo trimestre 2026 si chiudono con un saldo positivo per la nostra provincia, pari a 126 unità tra iscrizioni e cessazioni, che fissa a 35.352 il totale delle imprese registrate alla fine di giugno. Analizzando le forme giuridiche, le dinamiche mantovane evidenziano un contesto generale di crescita con l’unica eccezione delle società di persone, in calo del -0,2%. Segno positivo per le società di capitale (+0,9%), le “altre forme” come cooperative e consorzi (+0,3%) e per le imprese individuali (+0,3%).

Settori economici

Nel panorama provinciale emerge come sia il comparto artigiano mantovano a trascinare la ripresa della dinamica delle imprese nel secondo trimestre del 2026, a fronte di una situazione di generale sofferenza per la quasi totalità dei comparti tradizionali del territorio: l’agricoltura (-0,3%), il commercio (-0,2%) e le attività manifatturiere (-0,4%). Flessioni diffuse interessano anche i servizi di alloggio e ristorazione (-0,2%), le attività finanziarie e assicurative (-0,1%), il trasporto e magazzinaggio (-0,2%) e il comparto immobiliare (-0,1%). All’interno di questo scenario, mantengono un trend positivo le costruzioni (+0,8%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+0,4%), le attività amministrative e i servizi di supporto (+0,7%). nonché le restanti attività di servizi (+0,4%).

“I dati del secondo trimestre ci consegnano un quadro incoraggiante, caratterizzato da una ripresa e da un saldo positivo della dinamica delle imprese per i territori di Cremona, Mantova e Pavia” – sottolinea il Presidente Gian Domenico Auricchio – “Pur inserendoci in un panorama lombardo che ci vede ancora rincorrere le province di vertice per tasso di crescita generale, il nostro tessuto produttivo sta dimostrando un certo grado di resilienza e capacità di reazione. Lo testimonia la tenuta delle imprese attive, che registrano un incremento in controtendenza rispetto alla flessione nazionale. Ma il segnale più rassicurante arriva dall’artigianato: dopo le criticità rilevate in avvio d’anno, questo comparto, che resta un pilastro fondamentale della nostra economia locale, torna a crescere con tassi superiori alle medie regionali e nazionali”.

Mentre su scala nazionale vediamo una variazione su base annua negativa, pari al 0,9%, nel panorama lombardo tutte le province si collocano in territorio positivo: il tasso di crescita dei territori di Cremona, Mantova e Pavia risulta pari al +0,41%, un dato leggermente inferiore rispetto a quello della Lombardia (+0,58%) e dell’Italia (+0,56%), ma di sostanziale stabilità. “Tuttavia, affinché questa ripresa si trasformi in una crescita solida e duratura – continua Auricchio – occorre mantenere un livello di attenzione elevato. Resta fondamentale rafforzare e rendere sempre più accessibili le iniziative di supporto alle imprese: dalla promozione della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica, agli strumenti per l’accesso al credito, fino ai percorsi di formazione e accompagnamento. Le aziende stanno dimostrando la vitalità necessaria per affrontare le trasformazioni in atto investendo in competenze e sostenibilità; le istituzioni hanno il compito di affiancarle. Solo attraverso uno sforzo congiunto e sinergico sarà possibile colmare il divario con il resto della regione, accrescere la nostra competitività e sostenere il ruolo centrale delle imprese nello sviluppo economico dei territori.”