Scavi per il fotovoltaico a Pozzolo: chiusure in centro, il Comune esprime perplessità

L'abitato di Pozzolo

MARMIROLO – Partiranno nei prossimi giorni i lavori per la posa dei cavidotti destinati a collegare un nuovo impianto fotovoltaico, in località Pace a Valeggio sul Mincio, alla cabina primaria Enel di Volta Mantovana. L’intervento, eseguito dalla ditta Sunprime Mt per conto di Enel Spa, interesserà anche il territorio comunale di Marmirolo e, in particolare, la frazione di Pozzolo sul Mincio.

Nella giornata di oggi è infatti arrivato al Comune il nulla osta della Provincia di Mantova, firmato dal dirigente competente, che autorizza gli scavi lungo il tracciato previsto. Oltre a un tratto di via Trentino, fuori dal centro abitato, le opere coinvolgeranno anche via Ponte e via Roma, nel cuore della frazione.

Secondo il cronoprogramma allegato all’autorizzazione provinciale, i lavori prenderanno il via il 3 agosto dalla cabina Enel di Volta Mantovana. Dal 17 agosto gli scavi interesseranno via Ponte, con conseguente chiusura della strada, mentre dal 24 agosto il cantiere si sposterà in via Roma. Proprio quest’ultima era stata oggetto, soltanto lo scorso inverno, di un intervento di riasfaltatura finanziato dalla Provincia e atteso da tempo dai residenti. Le opere dovranno concludersi prima della riapertura delle scuole, così da limitare i disagi al trasporto degli studenti.

L’amministrazione comunale riferisce di aver informato tempestivamente le attività commerciali presenti nelle vie interessate e sottolinea come le preoccupazioni espresse da esercenti e cittadini siano condivise anche dal Comune. Fin dall’inizio dell’iter, infatti, l’amministrazione aveva proposto una soluzione alternativa, suggerendo di far transitare i cavidotti lungo la Ciclabile del Sole, coinvolgendo Aipo, così da evitare gli scavi nel centro della frazione e mantenere aperta la viabilità.

Le principali criticità evidenziate riguardano la conformazione delle vie centrali, particolarmente strette, e le possibili ripercussioni sull’accesso ai servizi essenziali, tra cui ufficio postale, farmacia, biblioteca e attività commerciali. A destare preoccupazione sono anche le conseguenze sul trasporto pubblico e sull’eventuale transito dei mezzi di soccorso.

Le osservazioni del Comune erano già state trasmesse alla Provincia attraverso comunicazioni ufficiali e ribadite nel corso di un incontro con la ditta incaricata dei lavori. Quel confronto aveva inizialmente portato a un temporaneo rinvio dell’intervento: il 21 luglio era infatti stato comunicato uno stop ai lavori. Con il rilascio del nulla osta provinciale, però, il cantiere è ora pronto a partire.

“Sicuramente le energie alternative sono una priorità, ma lo sono anche i servizi essenziali e la sicurezza dei cittadini”, commenta la sindaca Elena Betteghella.

La prima cittadina ringrazia inoltre il comandante della Polizia locale Emanuele Feudatari, il personale dell’ufficio tecnico e l’assessore Marco Mattinzioli per il lavoro di coordinamento svolto con gli enti coinvolti. “Le nostre perplessità sono state rappresentate con chiarezza e il percorso alternativo proposto dal Comune ci sembrava una soluzione sensata, ma non abbiamo ottenuto riscontro”, conclude la sindaca.