Teme che il compagno voglia togliersi la vita, chiama il 112: era un equivoco

QUISTELLO – Un messaggio inviato alla fidanzata e interpretato come un possibile intento suicidario ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri a Quistello. L’episodio si è concluso senza conseguenze, dopo che i militari hanno accertato che si trattava di un malinteso.

A chiedere aiuto è stata la donna, che dopo aver ricevuto su WhatsApp un messaggio nel quale il compagno lasciava intendere di voler “farla finita” ha contattato il numero unico di emergenza 112, temendo che l’uomo potesse compiere un gesto estremo. La Centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Gonzaga ha immediatamente inviato sul posto una pattuglia della stazione di Quistello e una della vicina stazione di San Benedetto Po.

Uno dei militari intervenuti conosceva personalmente l’uomo e si è recato direttamente presso la sua abitazione. Il destinatario dell’intervento ha aperto la porta senza difficoltà e, nel corso del colloquio con i carabinieri, ha chiarito il contenuto del messaggio. Secondo quanto riferito, l’espressione “farla finita” non era riferita all’intenzione di togliersi la vita, ma alla volontà di interrompere la relazione sentimentale con la compagna. Accertata la situazione e verificato che non vi fossero elementi di pericolo per la sua incolumità, l’intervento si è concluso senza ulteriori conseguenze.

L’episodio evidenzia come, in presenza di messaggi che possano far temere un rischio per la vita di una persona, la richiesta di aiuto ai soccorritori rappresenti la scelta più prudente, consentendo di verificare tempestivamente la situazione.