MANTOVA – Una platea numerosa e attenta ha seguito all’Auditorium Mps di via Luzio la presentazione pubblica del piano dei lavori per il sottopasso di Porta Cerese, il grande intervento di Rete ferroviaria italiana destinato a ridisegnare uno dei principali nodi viabilistici di Mantova. Il cantiere entrerà nel vivo dal 21 settembre e avrà una durata complessiva stimata in circa tre anni, anche se già dopo due anni l’obiettivo è aprire i due principali sottopassi e chiudere definitivamente l’attuale passaggio a livello.
A illustrare il progetto sono stati, per il Comune di Mantova, il sindaco Andrea Murari e l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Martinelli; per AqA del Gruppo Tea Nicola Ravanini; per Rfi Paola Barbaglia, responsabile nazionale del programma di soppressione dei passaggi a livello, Ilaria Spinelli, responsabile Soppressione passaggi a livello Nord, e il project manager Ugo De Francesco.Nel corso della presentazione è stato ribadito il carattere strategico di un’opera attesa da tempo, destinata a incidere sulla sicurezza e sulla vivibilità di una delle aree più delicate della viabilità cittadina.
Al via il cantiere vero e proprio
Da oltre un anno sono in corso i lavori per lo spostamento dei sottoservizi, in particolare quelli coordinati da AqA, che hanno interessato l’area compresa tra viale Luzio, via Learco Guerra, via Visi e piazzale Ragazzi del ’99. Con il completamento di questa fase preliminare potrà ora partire il cantiere vero e proprio di Rfi. Le prime settimane saranno dedicate all’allestimento dell’area di lavoro, alle bonifiche belliche, propedeutiche agli scavi, e ai cosiddetti testimoniali di stato, cioè le perizie destinate a documentare le condizioni degli immobili vicini prima dell’avvio delle lavorazioni. Seguiranno le fasi più delicate, con la realizzazione delle strutture sotto la sede ferroviaria. Durante questi interventi il traffico dei treni proseguirà regolarmente grazie a sistemi provvisori di sostegno dei binari.
Due sottopassi carrabili e uno ciclopedonale
Il progetto prevede l’eliminazione dell’attuale passaggio a livello e la realizzazione di due sottopassi carrabili e uno ciclopedonale.
La rotatoria esistente tra via Parma e via Donati continuerà a rappresentare il principale punto di distribuzione dei flussi provenienti da sud. Da qui sarà possibile proseguire verso il centro attraverso il nuovo sottopasso carrabile, collegato anche alla nuova viabilità diretta verso via Brennero, oppure raggiungere via Learco Guerra, via Visi e Strada Bosco Virgiliana attraverso un collegamento dedicato alla viabilità locale. A nord dell’intervento sarà invece realizzata una nuova rotatoria a Porta Cerese, destinata a regolare i flussi provenienti dal centro, da via Brennero, via Luzio, viale Te e dal nuovo sottopasso di collegamento con via Parma.
L’obiettivo è separare maggiormente il traffico di attraversamento da quello diretto al quartiere, superando una delle principali criticità del nodo di Porta Cerese e garantendo un passaggio non più condizionato dai tempi di apertura e chiusura delle sbarre. Tra i vantaggi indicati durante la presentazione anche una maggiore sicurezza, meno semafori, minori tempi di attesa, meno code e una riduzione delle emissioni legate al traffico fermo.
Percorsi ciclopedonali garantiti durante i lavori
Particolare attenzione sarà riservata anche alla mobilità ciclopedonale. Oltre al nuovo sottopasso dedicato a pedoni e biciclette, l’attuale percorso proveniente da Cerese sarà esteso e integrato nel nuovo assetto.
Da qui sarà possibile raggiungere sia la viabilità locale verso via Visi e Strada Bosco Virgiliana, sia la zona sud di Te Brunetti verso via Donati. Il progetto prevede inoltre nuovi marciapiedi.
Durante tutte le fasi del cantiere, è stato assicurato, saranno mantenuti percorsi protetti e illuminati verso il polo sportivo e le aree ricreative, compatibilmente con le esigenze di sicurezza legate ai lavori. Il Comune procederà inoltre alla sistemazione del collegamento esistente tra Valletta Valsecchi e il sottopasso verso gli impianti sportivi di via Learco Guerra. Sarà garantito anche l’attraversamento pedonale tra Valletta Valsecchi e la zona stadio-Parco Te. Confermata anche la percorribilità della ciclabile tra Mantova e Cerese: a seconda delle diverse fasi del cantiere verranno individuate soluzioni differenti per assicurare la continuità del collegamento. Risposte quest’ultime emerse durante il dibattito con il pubblico.
Via Visi chiusa per due mesi, cambia anche la linea 5
Dal 21 settembre al 21 novembre proseguiranno parallelamente i lavori di AqA sull’ultimo tratto di via Visi, con una temporanea interruzione della viabilità tra le intersezioni con via Cadioli e via Parma. L’accesso alla zona resterà comunque garantito attraverso via Bellonci. Le modifiche interesseranno anche il trasporto pubblico locale. La linea 5 di Apam continuerà a servire il quartiere Te Brunetti e a garantire il collegamento con il centro e l’ospedale, ma seguirà un percorso alternativo senza transitare da via Parma. Verrà inoltre soppressa la fermata “Visi 1”, in via Visi all’altezza del bivio con via Bonoris.
Le domande dei cittadini su traffico, allagamenti e sicurezza
Ampio spazio è stato riservato alle domande del pubblico, con richieste di chiarimento da parte dei cittadini ma anche di amministratori di oggi e del passato. C’è chi ha posto il tema della sicurezza dei sottopassi in occasione degli eventi meteorologici estremi, richiamando il rischio di allagamenti e manifestando preoccupazione anche per le abitazioni attigue al cantiere.
Altri interventi hanno riguardato i flussi di traffico in ingresso e in uscita nelle ore di punta. È stato spiegato che gli studi e le simulazioni effettuati mostrano un significativo miglioramento dei tempi di attraversamento del nodo di Porta Cerese rispetto alla situazione attuale. Chiarimenti sono stati chiesti anche sulle pendenze delle rampe: da un lato sarà prevista una pendenza intorno al 3%, dall’altro si arriverà a un picco massimo del 7%. Su questo punto il sindaco Murari ha spiegato che la nuova rotatoria costituirà già il primo tratto della rampa. Sempre il primo cittadino ha assicurato che per tutta la durata del cantiere resterà in vigore il divieto di transito ai mezzi pesanti già esistente e che saranno effettuati controlli rigorosi da parte della Polizia locale.
Alberi abbattuti, Rfi promette cento nuove piante in più
Tra le domande anche quella relativa agli alberi abbattuti per consentire la realizzazione dell’opera. I tecnici di Rfi hanno assicurato che verranno piantati cento alberi in più rispetto a quelli rimossi, ma non hanno fornito indicazioni precise sui punti esatti interessati dagli abbattimenti. Ed è proprio nel corso del confronto con il pubblico che è emersa una differenza nella puntualità delle risposte. Dal Comune, e in particolare dal sindaco Murari, sono arrivati chiarimenti precisi sui diversi aspetti sollevati, mentre da parte di Rfi non tutte le risposte sono state altrettanto definite. Su diverse questioni i tecnici hanno rinviato a successivi approfondimenti, che saranno poi comunicati all’Amministrazione comunale.
Le perplessità dei cittadini sui tre anni di lavori
Tra i cittadini presenti non sono mancate perplessità anche sulla durata complessiva di tre anni prevista per l’intervento.
A portare direttamente il tema all’attenzione di Rfi è stato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Stefano Nuvolari, che ha richiamato quanto sta ancora accadendo con il sottopasso pedonale davanti alla stazione ferroviaria. «Quattro anni per fare 19 metri», ha dichiarato Nuvolari, chiedendo che a Porta Cerese non si ripeta una situazione analoga visto che si tratta di un intervento che avrebbe dovuto essere completato in quindici mesi e che ha invece è tutt’ora in corso. Su questo specifico punto, però, da parte di Rfi non è arrivata alcuna risposta. Comune e Rete ferroviaria italiana hanno anche annunciato che il confronto con la cittadinanza proseguirà durante il cantiere, con incontri periodici per aggiornare sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle variazioni alla viabilità.


















