CANNETO SULL’OGLIO – Canneto sull’Oglio si conferma capitale italiana degli alberi ornamentali. A valorizzare le eccellenze del distretto sarà la seconda edizione di Greenitaly, il Salone internazionale del florovivaismo e del paesaggio, in programma alle Fiere di Parma dal 7 al 9 ottobre prossimi.
Il distretto cannetese conta circa 200 aziende, 3mila ettari coltivati e un migliaio di addetti. In particolare, rappresenta il primo polo italiano per la produzione di alberature a foglia caduca.
L’offerta comprende un ampio assortimento di piante ornamentali: dalle essenze da giardino alle conifere sempreverdi e a foglia caduca, come larici, metasequoie e ginkgo biloba, fino alle principali latifoglie, tra cui aceri, betulle, platani e frassini. Alberature coltivate e modellate attraverso tecniche vivaistiche altamente specializzate.
A rappresentare il distretto di Canneto sull’Oglio a Greenitaly saranno Planta Regina e Coplant. La prima realtà è nata con l’obiettivo di valorizzare una produzione vivaistica dalla tradizione secolare. La seconda sviluppa invece la propria attività su una superficie di circa cento ettari, di cui settanta destinati alla coltivazione in pieno campo e trenta alla vasetteria.
Secondo i dati Istat elaborati nell’Annuario Crea 2025, il consorzio di Canneto sull’Oglio rappresenta una quota importante del florovivaismo nazionale, comparto che colloca l’Italia al terzo posto in Europa per valore della produzione. Nel 2024 il settore ha raggiunto i 3,25 miliardi di euro, con 17.490 imprese attive e un saldo commerciale positivo di circa 374 milioni di euro.
L’appuntamento di Parma offrirà dunque una fotografia delle principali realtà produttive del florovivaismo italiano.
«Raccontare i territori significa raccontare il florovivaismo italiano nella sua interezza. Ogni realtà esprime specializzazioni, competenze e modelli produttivi che contribuiscono alla competitività del comparto», afferma Gloria Oppici, brand manager di Greenitaly.
«Greenitaly vuole essere il luogo in cui queste esperienze trovano una sintesi, creando occasioni concrete di confronto tra imprese, buyer, progettisti e istituzioni e favorendo relazioni che possano generare nuove opportunità per tutta la filiera», aggiunge Oppici.
La prima edizione della manifestazione ha già generato numerose occasioni di business lungo l’intera filiera produttiva. I dati confermano il positivo riscontro ottenuto: l’81% degli espositori si è dichiarato soddisfatto della partecipazione, l’85% dei visitatori ha espresso l’intenzione di tornare e il 93% dei buyer ha individuato nuovi fornitori.
L’esposizione ha mostrato anche una forte vocazione internazionale: il 68% degli operatori proveniva dall’Europa, il 25% dal Medio Oriente e il restante 7% da altre aree del mondo.
Anche l’edizione 2026 offrirà quindi alle aziende del settore un’importante occasione di incontro con operatori, progettisti e buyer internazionali, favorendo nuove sinergie e opportunità di sviluppo per l’intera filiera del verde.

















