MANTOVA – Sei giorni in sella, circa 500 chilometri da percorrere e 3.000 metri di dislivello complessivo. È l’impresa che stanno affrontando venti cicloamatori del Team 2020 Adria Asd, protagonisti di un viaggio che unisce sport, cicloturismo, scoperta del territorio e incontri destinati a restare nella memoria.
Il gruppo è arrivato ieri a Mantova al termine della prima tappa, la più lunga e impegnativa dell’intero itinerario. Sui volti dei partecipanti erano evidenti i segni dei 144 chilometri affrontati sotto il sole, tra la fatica e la polvere accumulata pedalando lungo gli argini del Po. Negli occhi, però, prevaleva la soddisfazione di essere riusciti a superare la prova più difficile.
La prima frazione si è sviluppata lungo il suggestivo tracciato della ciclabile Vento, l’itinerario che collega Venezia a Torino. Proprio durante il tragitto, un imprevisto ha rischiato di mettere in difficoltà i cicloamatori: rimasti senz’acqua e ormai provati dalla fatica, hanno trovato aiuto presso un’abitazione incontrata lungo il percorso.
«Vogliamo ringraziare di cuore Claudia ed Elvio, che ci hanno letteralmente salvato la vita, donandoci l’acqua fresca necessaria per recuperare le forze e permetterci di ripartire fino al traguardo», raccontano i partecipanti. Un gesto semplice e spontaneo di solidarietà, capace di rendere ancora più speciale un viaggio vissuto a ritmo lento e a stretto contatto con le persone e i territori attraversati.
Dopo il meritato riposo nella città dei Gonzaga, il gruppo ha ripreso stamani la marcia verso Salò, lasciandosi alle spalle la pianura mantovana per raggiungere i paesaggi del lago di Garda.
La terza giornata rappresenterà la frazione regina dell’intero percorso: 44 chilometri da Salò a Limone, affrontando la spettacolare e impegnativa Strada della Forra, con circa 1.600 metri di dislivello positivo. I ciclisti saliranno poi sul traghetto diretto a Malcesine, prima di percorrere gli ultimi 33 chilometri fino a Bardolino.
L’itinerario proseguirà con una tappa di 55 chilometri verso le colline del Soave. Qui il gruppo si concederà anche un percorso ad anello di circa 50 chilometri tra vigneti e cantine, alla scoperta delle eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche del territorio.
L’ultima giornata prevede infine i 110 chilometri da Soave ad Adria, che consentiranno ai partecipanti di completare un grande anello di circa 500 chilometri, con un dislivello complessivo vicino ai 3.000 metri.
A coordinare l’organizzazione e a raccontare i dettagli dell’avventura è Mauro Cobianchi, presidente del Team 2020 Adria Asd. L’associazione sportiva dilettantistica polesana, iscritta al registro del Coni dal 2020, è nata dall’iniziativa di un ristretto gruppo di amici e si è progressivamente allargata, arrivando a contare oggi circa 50 tesserati.
Un gruppo affiatato, capace di coniugare la partecipazione alle grandi manifestazioni ciclistiche con il desiderio di esplorare ogni anno una zona diversa d’Italia. Tra gli appuntamenti affrontati figurano la Sellaronda Hero in mountain bike, la Maratona delle Dolomiti su strada, le Strade Bianche e la 80voglia di Gravel.
Nel curriculum del team ci sono inoltre il viaggio lungo la Via Francigena fino a Roma, la traversata dall’Adriatico al Tirreno con arrivo a Marina di Pisa e diversi tour a tappe tra le bellezze dell’Umbria e dell’Abruzzo.
«Questa esperienza dimostra ancora una volta quanto sia bello scoprire il nostro territorio in bicicletta – sottolinea Cobianchi –. Infrastrutture come la ciclabile Vento offrono un’opportunità straordinaria per pedalare in sicurezza, riscoprire scorci meravigliosi a ritmo lento e vivere grandi avventure insieme».

















