Mantova, 360mila euro per riqualificare le sponde del Lago Superiore

MANTOVA – Saranno investiti 360mila euro per il ripristino e la riqualificazione ambientale delle sponde del Lago Superiore con l’obiettivo di proteggerle dall’erosione, diversificare la vegetazione vicino all’acqua e acquatica, contrastare le specie esotiche invasive e migliorare sicurezza e fruibilità del percorso naturalistico tra Borgo Angeli e Belfiore.
Il percorso che porterà alla realizzazione delle nuove opere entro il giugno del 2027 è stato promosso dal Parco del Mincio in partenariato con la Provincia di Mantova e finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del bando per la tutela e il risanamento delle acque lacustri.
L’intervento è stato illustrato questa mattina nella sede del Parco del Mincio a Porta Giulia di Cittadella. Ne hanno parlato il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer e il direttore Cinzia De Simone, il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani, il  il responsabile dell’area tecnica del Parco del Mincio Andrea Grillo, la responsabile del servizio acque e suolo, pianificazione trasporto della Provincia di Mantova Daria Massalongo e l’istruttore tecnico del servizio acque e suolo, pianificazione trasporto della Provincia di Mantova Deborah Bettoni.
Il progetto è cofinanziato con un contributo regionale di 300 mila euro, ai quali si aggiungono 50.000 euro della Provincia e10.000 euro del Parco del Mincio. La proposta si è classificata sesta su trentadue candidature nella graduatoria regionale.

INTERVENTI LUNGO 525 METRI DI SPONDA

In sostanza, saranno riqualificati circa 525 metri di sponda lungo il percorso Angeli-Belfiore. Previste nuove palizzate in legno contro l’erosione, il recupero di quelle esistenti e il consolidamento delle rive, inoltre, ci sarà la messa a dimora della vegetazione acquatica e arbustiva autoctona. Un intervento è in programma anche nel bosco adiacente dove saranno rimosse le piante schiantate, quelle pericolanti o infestanti e, dove necessario, saranno introdotte nuove essenze autoctone.
Nei 160 metri del tratto iniziale saranno ripristinate le palificate di sostegno della trincea, per migliorare la sicurezza e la fruibilità. Saranno sostituite le panchine ammalorate con nuovi elementi in legno coerenti con il carattere naturalistico dell’area.

CONTRASTO ALLA PIANTA ERBACEA INVASIVA LUDWIGIA HEXAPETALA

Con i fondi stanziati si procederà anche all’eradicazione della pianta erbacea Ludwigia hexapetala, una specie alloctona invasiva presente in modo massiccio nei laghi che compete con la vegetazione acquatica autoctona e altera gli habitat. Le operazioni interesseranno circa 2,5 ettari, individuati sulla base delle criticità riscontrate. La vegetazione rimossa sarà raccolta, trasportata a terra e smaltita nel periodo più idoneo a limitarne la diffusione. “Interveniamo su una sponda naturale e stabile che svolge molteplici funzioni: offre habitat alla fauna, favorisce la biodiversità, aumenta la resilienza dell’ambiente acquatico e contrasta l’erosione”, ha commentato Pellizzer, sottolineando anche l’obiettivo di conciliare tutela degli habitat, sicurezza e fruizione pubblica.
“Quando si gioca di squadra, i risultati arrivano – ha dichiarato Bottani -. Regione Lombardia ha riconosciuto qualità e valore del progetto. Andiamo avanti per tutelare e valorizzare sempre di più i nostri laghi”.
Il progetto è stato ammesso a finanziamento con decreto regionale lo scorso 21 luglio. I primi lavori partiranno nel dicembre di quest’anno.

Fiorenzo Cariola