PORTO MANTOVANO – I capigruppo di opposizione in Consiglio comunale a Porto Mantovano tornano sulla situazione della palestra “Pallone” e, dopo il sopralluogo della sindaca Salvarani con alcuni tecnici, chiedono che si passi ora dagli annunci agli interventi concreti.
«Dopo oltre due anni dall’insediamento, pare che l’Amministrazione abbia finalmente deciso di occuparsi seriamente della palestra “Pallone”», affermano in una nota congiunta Vanessa Ciribanti, Giuseppe Pernigotti, e Giampaolo Voi, rispettivamente capigruppo di Pd, Porto Punto e Voi per Porto. «Lo apprendiamo dai social, dove la sindaca compare in sopralluogo alla struttura con alcuni tecnici».
I tre consiglieri accolgono positivamente il sopralluogo, ma sottolineano la necessità di arrivare a provvedimenti concreti. «Ben venga, naturalmente. Ma un sopralluogo non è ancora un progetto, una fotografia non è un atto amministrativo e un annuncio non è uno stanziamento». E aggiungono: «Anche in un tempo nel quale la comunicazione tende talvolta a precedere le decisioni, vi sono circostanze nelle quali le date raccontano più delle immagini».
L’opposizione richiama quindi quanto avvenuto nei mesi scorsi. «Il 10 marzo il Consiglio comunale approvò all’unanimità una mozione, presentata dai gruppi di opposizione Voi per Porto e Porto Punto, che impegnava sindaco e Giunta a integrare le risorse destinate alla riqualificazione e ad avviare le relative procedure per realizzare entro il 2026 gli interventi necessari». Un intervento che, ricordano i capigruppo, dovrebbe servire a «porre finalmente rimedio alle infiltrazioni d’acqua che, nei giorni di pioggia, compromettono l’utilizzo della struttura da parte dei ragazzi».
Da quel voto «sono approdate in Consiglio tre variazioni di bilancio. Tre occasioni per dare seguito concreto a quell’impegno». Ma, osservano i consiglieri, «finora il “Pallone” è rimasto in attesa».
Secondo i tre esponenti dell’opposizione, il trascorrere dei mesi avrebbe inoltre ridotto le possibilità di organizzare il cantiere limitando le conseguenze sulle attività sportive. «Una maggiore tempestività avrebbe consentito di programmare i lavori nei mesi estivi, quando l’attività sportiva è ridotta, contenendo così i disagi».
«Quell’occasione è ormai trascorsa – proseguono –: qualunque intervento verrà realizzato dovrà inevitabilmente misurarsi con una stagione sportiva già ripresa», con quelli che definiscono «altrettanto inevitabili disagi per i ragazzi, le loro famiglie e la società che ha in gestione l’impianto».
L’attenzione delle opposizioni si concentra quindi anche sul tipo di intervento che l’Amministrazione intenderà mettere in campo. «Resta allora una domanda, forse la più importante: come si intende intervenire?». I capigruppo chiedono se, «dopo tanta attesa», si coglierà «almeno l’occasione per una riqualificazione autentica, capace di restituire alla comunità una struttura adeguata e durevole», oppure se «l’urgenza maturata nel frattempo suggerirà una soluzione più circoscritta, pensata soprattutto per fare presto».
«Sarebbe un curioso paradosso – osservano Ciribanti, Pernigotti e Voi – se il tempo che non si è saputo utilizzare per programmare diventasse, alla fine, il limite entro il quale progettare».
Da qui la richiesta conclusiva rivolta alla Giunta: «Attendiamo dunque che al sopralluogo seguano risorse, atti e, soprattutto, una scelta all’altezza delle necessità della struttura».
«Perché la qualità di un’Amministrazione – concludono i tre capigruppo – si riconosce anche dalle priorità che assegna agli impegni che assume. E dalla cura con cui, una volta assunti, sceglie di mantenerli».


















