GONZAGA – L’amministrazione comunale compie un nuovo passo nel potenziamento della sicurezza urbana approvando il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’installazione di quattro telecamere fisse con lettura automatica delle targhe nei principali accessi al centro abitato. Un intervento che rientra nel percorso avviato con la Prefettura di Mantova per accedere ai fondi nazionali dedicati alla videosorveglianza.
Un progetto strategico per il controllo del territorio
La decisione nasce dal quadro normativo introdotto dal decreto legge 14/2017, che individua la videosorveglianza come strumento prioritario per prevenire criminalità diffusa e microreatività. La Prefettura ha trasmesso ai Comuni lo schema del nuovo Patto per la sicurezza urbana, la cui sottoscrizione è condizione necessaria per accedere ai finanziamenti ministeriali.
La Giunta comunale ha già autorizzato il sindaco alla firma del Patto e ora approva il progetto tecnico, che prevede una spesa complessiva di 41.250 euro.
Quattro nuovi varchi di lettura targhe
Le nuove telecamere saranno installate in punti strategici della viabilità: Strada Marina, Strada Provinciale 48 (incrocio con Strada Comunale Ronchi), Strada Staffola (incrocio con Via Frere), Strada Comunale Pavesa (zona Meclube Srl)
L’ampliamento del sistema permetterà di monitorare i flussi veicolari, individuare mezzi sospetti, supportare le indagini e ridurre la percezione di insicurezza tra i residenti.
Obiettivi: sicurezza, prevenzione, controllo
Il progetto risponde a cinque priorità: rafforzamento della sicurezza, tutela dell’ordine pubblico, analisi dei flussi veicolari, riduzione della percezione di insicurezza, prevenzione della microcriminalità
«L’implementazione dei varchi di lettura targhe è un investimento sulla sicurezza reale e percepita – dichiara il sindaco Elisabetta Galeotti – Monitorare gli accessi al territorio significa prevenire comportamenti illeciti, supportare le forze dell’ordine e offrire ai cittadini un ambiente più protetto. È un intervento concreto, che si inserisce in una strategia più ampia di tutela urbana».
Galeotti sottolinea anche l’importanza del percorso con la Prefettura: «La collaborazione istituzionale è fondamentale. Con il Patto per la sicurezza urbana possiamo accedere a risorse dedicate e realizzare interventi che un Comune, da solo, faticherebbe a sostenere».
















