Grazie, il vescovo tra i Madonnari: «San Francesco ci insegni pace, umanità e fiducia»

GRAZIE (CURTATONE) – Una passeggiata sul sagrato, tra le opere ormai prossime al completamento, per incontrare e ringraziare i Madonnari al lavoro. Dopo la Messa dell’Assunzione celebrata questa mattina nel Santuario, nel giorno di Ferragosto, il vescovo di Mantova Marco Busca, accompagnato dal sindaco di Curtatone Carlo Bottani, dal prefetto Roberto Bolognesi e dai rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine del territorio, ha portato il proprio saluto agli artisti impegnati nel 52° Incontro nazionale dei Madonnari.
Cuore delle parole del vescovo, il richiamo a San Francesco, tema dell’edizione 2026 della manifestazione. «Gli italiani hanno nel cuore San Francesco perché è un grande italiano, un grande giovane: ha messo insieme la santità, l’umanità, la lingua italiana, lo spirito degli italiani e una grande passione per il Signore e per il Vangelo», ha affermato Busca. Un messaggio che diventa invito a guardare con fiducia al futuro: «Voglio augurare a tutti che San Francesco ci aiuti a essere più umani, perciò più pacifici, più capaci di pensare in bene. Rischiamo adesso di negativizzare un po’ tutto, di avere pensieri un po’ a tinte fosche. Dobbiamo rimanere invece fiduciosi nella via del bene, che magari è carsica, è un po’ sotterranea, ma è potente davvero: il bene poi conosce la sua strada e arriva».
Da qui il saluto francescano «pace e bene» rivolto a tutti i mantovani nella giornata dell’Assunta e del Ferragosto: «Godiamo un po’ del riposo dell’anima, delle buone relazioni, della convivialità, dello stare insieme magari un po’ disinteressato e non soltanto per produrre risultati. Il più bel risultato è poter godere la vita insieme e renderla più facile agli altri». A seguire, il saluto del prefetto Roberto Bolognesi. «Tutti questi Madonnari all’opera e queste opere così belle invitano a un’armonia, a una sensibilità positiva, perché il bello aiuta a creare armonia, coesione e a vivere insieme le proprie situazioni con i propri problemi», ha osservato, evidenziando come iniziative di questo tipo possano contribuire a unire «le proprie energie, le proprie intelligenze in una prospettiva di bene».
Il sindaco Bottani ha quindi ringraziato il vescovo, le autorità presenti e soprattutto i Madonnari per il lavoro portato avanti anche sotto il sole, definendo il sagrato una «meravigliosa tavolozza» capace di trasmettere speranza.
Un ultimo saluto agli artisti prima dell’appuntamento serale con la premiazione, momento conclusivo della 52ª edizione dell’Incontro nazionale.
Antonia Bersellini Baroni