Grazie, futuro del concorso tra tema e libertà. Wenner prepara la trasferta ad Assisi

Il workshop tenuto da Kurt Wenner. L'artista è stato protagonista anche del Congresso dei Madonnari

GRAZIE (CURTATONE – Quale futuro per l’Incontro Nazionale dei Madonnari? È stata la domanda al centro del tradizionale congresso del 16 agosto, appuntamento che ogni anno, all’indomani del concorso, riunisce gli artisti e gli amministratori di Curtatone per fare il punto sull’edizione appena conclusa e mettere sul tavolo idee e proposte per gli anni successivi. L’incontro, coordinato dal consigliere comunale delegato alla Cultura Federico Crivelli, ha visto la partecipazione del sindaco Carlo Bottani, della vicesindaca Sofia Pantani, del presidente del Consiglio comunale Federico Longhi, della direttrice del Museo Paola Artoni, del componente dello staff del sindaco Riccardo Goatelli, del presidente della Pro loco Carlo Beduschi, del responsabile del Campus Rudi Torselli e del vicepresidente del Caem Marco Minari.

Tema assegnato o libera scelta?

Tra gli argomenti che hanno animato maggiormente il confronto c’è stato quello relativo al tema da assegnare agli artisti. Da una parte la possibilità di continuare con un soggetto indicato dall’organizzazione, dall’altra l’ipotesi di lasciare nuovamente piena libertà creativa ai madonnari. Una scelta sulla quale il Comune non ha ancora preso una decisione e che sarà approfondita nei prossimi mesi. Negli ultimi tre anni, tuttavia, il filo conduttore scelto per il concorso ha contribuito a creare collegamenti culturali sempre più ampi: Dante nel 2024, i Santuari nel 2025 e San Francesco nel 2026. Proprio quest’ultimo tema ha aperto la strada alla collaborazione con Assisi, dove a fine agosto l’arte madonnara di Grazie sarà protagonista di un nuovo importante appuntamento.
 Bottani ha sottolineato la necessità di continuare a lavorare sulla capacità attrattiva della manifestazione e sul Cammino delle Grazie, rafforzando il percorso avviato e valutando nuove tappe e nuove occasioni di promozione. In questa strategia rientra anche il nuovo brand dedicato al Madonnaro di Grazie.

La proposta di Wenner: grandi opere realizzate in squadra

Un contributo centrale al congresso è arrivato da Kurt Wenner, il maestro californiano che da quarant’anni rappresenta uno dei principali punti di riferimento internazionali dell’arte madonnara. Wenner ha proposto una possibile evoluzione della formula del concorso: accanto alle tradizionali piazzole individuali, potrebbero nascere alcune grandi opere collettive, affidate a squadre composte da Maestri e Madonnari Qualificati.
L’idea è quella di affiancare alla competizione individuale anche un lavoro corale, capace di valorizzare maggiormente la collaborazione tra gli artisti e di creare opere monumentali più facilmente proponibili anche in altre città e manifestazioni.
Wenner è intervenuto anche sul tema della tradizione, affrontando una questione che negli anni ha alimentato discussioni tra gli stessi madonnari: l’utilizzo del cosiddetto veicolo liquido, cioè la diluizione dei pastelli con acqua per ottenere particolari effetti e sfumature. Il maestro ha ricordato come questa tecnica non rappresenti necessariamente una rottura con il passato, essendo stata utilizzata anche in epoche precedenti. Positivo, da parte degli artisti, anche il giudizio sulle novità organizzative introdotte quest’anno, a cominciare dalla nuova sistemazione del Campus e dalla possibilità di lavorare per due notti anziché una.

Cinquanta Madonnari da Grazie ad Assisi

Il confronto ha guardato inevitabilmente anche alla prossima trasferta ad Assisi, dove dal 28 al 30 agosto circa cinquanta madonnari reduci dal concorso di Grazie saranno impegnati in una grande opera dedicata a San Francesco. La realizzazione avverrà sulla piazza della Basilica Inferiore e, trattandosi di uno spazio tutelato, il dipinto sarà eseguito su un supporto in linoleum. Il progetto artistico è firmato dallo stesso Wenner, direttore artistico dell’iniziativa, che ha già tenuto ieri nello spazio antistante il Museo dei Madonnari un workshop destinato agli artisti coinvolti. Il maestro californiano ha condiviso la sua esperienza con gli artisti, offrendo nuovi strumenti da utilizzare anche nel prossimo e atteso appuntamento in Umbria e ha dato suggerimenti preziosi sulle possibili tecniche con cui realizzare la grande opera collettiva. Questa racconterà attraverso numerosi richiami iconografici la figura e la spiritualità di San Francesco, dai suoi miracoli alle stimmate, passando per il crocifisso di San Damiano, Cimabue e Giotto impegnati nella Basilica e altre figure legate al suo messaggio.