Rivarolo, Tari in arrivo: riduzione per alcune attività, aumento sotto l’1% per molte famiglie

RIVAROLO MANTOVANO – «Pagare tutti per pagare meno»: è questo il messaggio lanciato dall’amministrazione comunale di Rivarolo Mantovano, che ha avvisato la cittadinanza dell’emissione delle bollette della Tari 2026. Il Comune invita cittadini e imprese a verificare con attenzione gli avvisi in arrivo e a rispettare le scadenze previste. La prima rata dovrà essere versata entro il 30 settembre, la seconda entro l’11 dicembre.

Il sindaco Galli ha richiamato inoltre l’attenzione sulle eventuali posizioni debitorie degli anni precedenti, invitando a regolarizzarle anche in vista del passaggio, previsto nel 2027, alla bollettazione diretta da parte del gestore Tea Spa. Una maggiore puntualità nei versamenti può contribuire in prospettiva a contenere le tariffe.

Il Comune interviene anche sul tema degli aumenti, precisando che, per la maggior parte delle utenze, la situazione sarebbe differente rispetto a quanto emerso in alcune osservazioni. Per numerose attività non domestiche, infatti, la Tari 2026 risulta in diminuzione. Le attività artigianali di produzione non alimentare registrano riduzioni comprese tra il 3 e il 4,6%, mentre per ortofrutta, pescherie, fiori e piante il calo è dello 0,84%. Più consistente la riduzione per supermercati e generi alimentari, pari a circa il 23%, e per le botteghe artigiane, dove il risparmio oscilla tra il 16,5 e il 21,8%.

Fanno eccezione le attività industriali con capannoni di produzione non alimentare, per le quali l’aumento si colloca tra il 4,75 e il 5%. La differenza, spiega il Comune, deriva dalla composizione della tariffa: una quota fissa in crescita e una variabile in diminuzione.

Anche per le famiglie l’Amministrazione respinge l’ipotesi di un aumento generalizzato dell’11%. Quella percentuale riguarda infatti esclusivamente la componente fissa. Per un nucleo di quattro persone in un’abitazione di 100 metri quadrati, ad esempio, l’incremento complessivo è quantificato in 2,28 euro, pari allo 0,77%. Su 200 metri quadrati l’aumento sale a 8,48 euro, pari al 2,41%.

«Non è corretto assumere che la variazione percentuale di una singola componente tariffaria corrisponda automaticamente all’aumento della Tari – sottolinea il sindaco Galli –. Per la maggior parte delle utenze, domestiche e non, la bolletta 2026 è inferiore o solo marginalmente superiore a quella del 2025».

Il Piano economico finanziario del servizio registra complessivamente un incremento di circa il 2,06%, che però, precisa il Comune, viene distribuito fra le diverse categorie secondo i criteri tariffari e non si traduce automaticamente nello stesso aumento per ogni contribuente.

L’Amministrazione chiude infine con un richiamo al rispetto dell’ambiente e al corretto conferimento dei rifiuti, condannando gli abbandoni sul territorio e l’utilizzo dei cestini pubblici per smaltire rifiuti domestici: «L’ambiente è di tutti e prendersene cura spetta a ciascuno».