Florovivaismo sotto pressione, Coldiretti a Bruxelles, Zecchina: “sostegni e nuove regole”

BRUXELLES – Missione a Bruxelles per la Consulta nazionale per il florovivaismo di Coldiretti e per il presidente del distretto vivaistico PlantaRegina di Canneto sull’Oglio, Stefano Zecchina, che all’interno della rappresentanza di Coldiretti è il referente per la Lombardia.
“Il comparto florovivaistico è assolutamente strategico, con un valore complessivo su scala europea che si aggira intorno ai 24,5 miliardi di euro – dichiara Zecchina, imprenditore nel segmento delle latifoglie, unica impresa del distretto cannetese ad avere ottenuto la certificazione bio -. A Bruxelles ci siamo confrontati fra operatori, con gli europarlamentari e con alcuni componenti della Commissione Agricoltura per tutelare un settore alle prese con criticità crescenti, dalla chiusura delle rotte commerciali verso il Medio Oriente all’aumento dei costi di produzione che non riguardano solamente gas, energia, gasolio agricolo e fertilizzanti, ma hanno già intaccato le materie plastiche”.
Nella due giorni organizzata da Coldiretti insieme con Assofloro e Eat Europe, focus anche su innovazione e ricerca per affrontare cambiamenti climatici e per una difesa attiva delle piante dai patogeni. Tra i punti chiave è stata ribadita la richiesta di garantire il principio di reciprocità negli scambi commerciali, anche con l’introduzione di sistemi di etichettatura chiari e trasparenti per i consumatori, senza tralasciare la revisione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali per garantire una maggiore tutela del reddito dei produttori.
“In un’Europa che ha sempre più bisogno di piante e di verde per migliorare il benessere e la vita nelle città, diventa essenziale rafforzare le politiche di promozione del fiore e delle piante europee, anche attraverso programmi educativi e campagne di sensibilizzazione rivolte alle nuove generazioni, valorizzando il ruolo ambientale, sociale e sanitario delle cosiddette infrastrutture verdi”, puntualizza il presidente Zecchina.
Tra i temi affrontati dalla Consulta nazionale per il florovivaismo di Coldiretti anche il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, con la richiesta di chiarire che vasi e seminiere debbano essere considerati strumenti di produzione e non imballaggi.
Il settore ha ribadito, inoltre, la necessità di prevedere strumenti specifici di sostegno nell’ambito della Politica agricola comune, tenendo conto dell’elevata intensità di lavoro che caratterizza il comparto, fino ad arrivare alla valorizzazione del materiale derivante dalla manutenzione del verde come risorsa per la produzione di sostanza organica o energia, e non come rifiuto.
Sotto la lente anche la questione Popillia japonica, il coleottero giapponese rinvenuto in alcune aree italiane ed europee. “Abbiamo chiesto maggiore attenzione per arginare il fenomeno, chiedendo però di garantire varchi di commercializzazione qualora in seguito ai controlli fitosanitari nelle imprese vivaistiche non ne fosse riscontrata la presenza – spiega Zecchina -. In questo modo si potrebbero evitare inutili danni economici in un comparto già gravato da costi di produzione in salita libera e senza garanzie di rimborsi in caso di blocco commerciale”.